17. Dezember 2017 · Kommentare deaktiviert für „Libia, al via le evacuazioni dai centri di detenzione. Ma in centinaia continuano a partire sui gommoni“ · Kategorien: Italien, Libyen · Tags: , ,

Während die ersten Migrant*innen aus den libyschen Gefangenenlagern nach Niger evakuiert werden, versuchen weiterhin trotz widriger Wetterbedingungen Hunderte von Boat People dem Land auf Schlauchbooten zu entkommen.

La Repubblica | 16.12.2017

Arrivato in Niger il primo aereo con a bordo 74 bambini e donne liberati dall’Unhcr nei centri di detenzione. Salvataggi a raffica delle navi delle ong nel Mediterraneo, 800 in salvo. I libici ne portano indietro altri 437

di ALESSANDRA ZINITI

Dalla Libia continuano a partire sui gommoni nonostante le pessime condizioni meteo che mettono a rischio qualsiasi traversata, ma dalla Libia cominciano anche le prime evacuazioni verso paesi sicuri di migranti in condizioni particolarmente vulnerabili liberati dall’Unhcr dai centri di detenzione ufficiali.

Più di 800 persone, in condizioni drammatiche, sono state soccorse nelle ultime 48 ore dalle due uniche Ong rimaste ad operare nel Mediterraneo, Proactiva Open Arms e Sos Mediterranèe, in 74 invece sono stati messi in salvo dalla prima missione aerea congiunta Unhcr-Moas che ieri ha portato in Niger 51 bambini, 22 donne e un uomo, tutti eritrei e somali, da mesi reclusi in un carcere nei pressi di Tripoli. Imbarcati su un aereo, sono atterrati a Niamey dove verranno ospitati in alcune comunità in attesa di essere ricollocati in Europa nei paesi che daranno la loro disponibilità.

„Un’emozione profonda che toglie il fiato. In salvo dopo la Libia arrivano sicuri in aereo in Niger. Da qui la via di un paese sicuro dove ricostruire una lunga vita“, dice Carlotta Sami, portavoce dell’Unhcr che adesso lancia un appello alla disponibilità per altri 1.300 posti per proseguire velocemente con le evacuazioni come deciso nl vertice di Abdijan. „Per noi è la prima volta, speriamo di poter dare continuità ad un’operazione che ridà speranza e dignità alle persone“, dice Christopher Catrambone di Moas.

La luce del telefonino di un migrante in una notte di bufera ha invece salvato le oltre 100 persone che erano ormai alla deriva su un gommone nel Mediterraneo, soccorso dalla Open Arms che, nelle ultime 48 or, ha preso a bordo 640 persone in ben dieci operazioni di soccorso continuative. Molti dei migranti visitati a bordo presentavano ustioni profonde perchè bruciati dalla benzina presente nel fondo del gommone, moltissimi principio di assideramento per il freddo pungente. Altri 166, tra cui 43 donne, nove bambini sotto i 13 anni e 23 minori non accompagnati, sono stati invece soccorsi nelle ultime ore dalla nave Aquarius di Sos Mediterranèè ritornata in zona di ricerca e soccorso dopo aver sbarcato in Sicilia centinaia di altri migranti.

A questi devono aggiungeri i 437 portati indietro dalla Marina libica in tre diverse operazioni nelle ultime 24 ore. Lo ha reso noto alla Xinhua Al-Hadi Mohamed, rappresentante della Guardia Costiera e dell’Agenzia per la sicurezza portuale. „La Marina libica ha tratto in salvo 280 migranti illegali di diverse nazionalità araba e africana“, ha detto Mohamed, spiegando che il salvataggio è stato compiuto al largo delle città occidentali di Garrabuli e Zliten. I migranti, che viaggiavano su gommoni, sono stati trasferiti a Tripoli.

La Marina libica ha quindi riferito di altri 157 migranti africani, tra cui donne e bambini, salvati in due operazioni al largo della costa occidentale della Libia.

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