29. Januar 2018 · Kommentare deaktiviert für Bocche cucite con ago e filo da giorni, la protesta di alcuni migranti a Lampedusa: “Libertà, non rimpatri” · Kategorien: Italien, Tunesien · Tags:

Schon seit ein paar Tagen protestieren 42 tunesische Migranten auf Lampedusa. Sie fordern, dass sie verlegt und nicht repatriiert werden. Viele haben seit drei Tagen nichts mehr gegessen, einige haben sich den Mund zugenäht.

Il Fatto Quotidiano | 26.01.2018

Sono 42 i migranti che stanno continuando la protesta che va avanti da diversi giorni davanti alla chiesa madre di Lampedusa. Molti di loro non mangiano da tre giorni e in diversi, si sono cuciti la bocca con ago e filo di cotone bianco. Chiedono di potere essere trasferiti dalla più grande isola delle Pelagie e di non essere rimpatriati. Le forze dell’ordine seguono i migranti senza intervenire rimanendo nelle vicinanze, in assetto antisommossa.

Il gruppo di tunisini è a Lampedusa da diverse settimane. La protesta prosegue all’indomani della visita all’hotspot dell’isola da parte del Garante per i detenuti Mauro Palma, che in una conferenza stampa ha dichiarato: “Ho disgraziatamente trovato le stesse condizioni e criticità che avevo visto un anno fa, come ad esempio sulle lunghe permanenze in un centro che invece dovrebbe al massimo tenere le persone per 24-48 ore” (ascolta l’intervista)

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