31. Januar 2018 · Kommentare deaktiviert für Italien zieht Rettungskräfte aus Zentralem Mittelmeer zurück · Kategorien: EU, Italien, Libyen · Tags: , ,

Wie der Corriere della Sera meldet, haben das italienische Innenministerium, Frontex und die EU ein Abkommen abgeschlossen, das die Seenotrettung im Zentralen Mittelmeer aufgibt und bereits am 1. Februar 2018 in Kraft treten soll. Die neue Operation unter dem Namen Themis löst die Operation Triton (seit 2014) ab und sieht vor, dass italienische Patrouillen nur noch im italienischen Küstenbereich von 24 Meilen Patrouille fahren sowie dass gerettete Boat-people nicht mehr nach Italien, sondern in den „nächsten“ Hafen gefahren werden sollen.

Bei der Eile, mit der dieses Abkommen abgeschlossen wurde, ist kaum damit zu rechnen, dass die italienische Küstenwache umfassend einbezogen wurde. Tunesische Häfen stehen nicht für die Aufnahme von Flüchtlingen bereit, die nach Europa aufgebrochen sind. So ist mit einer sprunghaften Zunahme der Unsicherheiten bei Seenotrettungen auf dem Mittelmeer und mit sehr viel mehr Ertrunkenen in den kommenden Wochen und Monaten zu rechnen – falls sich keine umfassende Gegenbewegung formiert.

Corriere della Sera | 01.02.2018

Migranti soccorsi nel Mediterraneo, cade l’obbligo di trasferirli in Italia

I migranti soccorsi nel Mediterraneo dovranno essere trasferiti nel porto più vicino. E dunque cade l’obbligo che vengano portati direttamente in Italia, come era invece previsto dalla missione Triton. È quanto prevede il nuovo accordo siglato dall’Italia con Frontex, l’Agenzia europea della guardia di frontiera e costiera. Nell’intesta siglata dai rappresentati del Dipartimento di immigrazione del Viminale con i rappresentanti Ue si prevede di arretrare la linea di pattugliamento dei nostri mezzi navali a 24 miglia, restringendo in questo modo il campo d’azione.

In una nota Frontex sottolinea come la nuova operazione nel mar Mediterraneo centrale, «servirà per assistere l’Italia nelle attività di controllo dei confini». La nuova operazione congiunta si chiamerà Themis, «inizierà il 1 febbraio e sostituirà l’operazione Triton lanciata nel 2014. L’operazione Themis continuerà a includere la ricerca e soccorso come componente cruciale. Allo stesso tempo, la nuova operazione avrà un focus rafforzato sulle forze dell’ordine». L’area in cui sarà operativa «coprirà il mar Mediterraneo centrale, dalle acque che coprono i flussi da Algeria, Tunisia, Libia, Egitto, Turchia e Albania».

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TGCOM24 | 31.01.2018

Migranti, Frontex lancia nuova operazione: Themis sostituisce Triton

I profughi soccorsi nel canale di Sicilia dovranno essere portati nel porto più vicino. Il Viminale plaude: „Ci saranno più controlli che contrasteranno i tentativi dei terroristi di arrivare in Europa“

Dal primo febbraio Frontex lancia una nuova operazione per il soccorso di migranti „per assistere l’Italia nelle attività di controllo dei confini“. Themis, che ha un focus rafforzato sulle forze dell’ordine, sostituisce l’operazione Triton lanciata nel 2014. L’area in cui è operativa, si legge in una nota, interessa il mar Mediterraneo centrale, „dalle acque che coprono i flussi da Algeria, Tunisia, Libia, Egitto, Turchia e Albania“.

Un cambio di rotta sostenuto dal nostro Paese che fin da settembre aveva proposto la chiusura di Triton e il varo di una nuova missione più coerente con le nuove rotte migratorie. Non è un caso che al Viminale esprimano soddisfazione e parlino di Themis come di „un esempio particolarmente significativo di effettiva solidarietà e cooperazione“ tra Stati membri e agenzie europee. Sottolineando che la missione contribuirà „in maniera concreta“ a fronteggiare l’immigrazione clandestina ma, soprattutto, a contrastare le attività criminali e i tentativi dei terroristi di raggiungere l’Europa.

La novità più importante è l’aver ribadito che i migranti dovranno essere portati nel porto più vicino al punto di soccorso. L’auspicio dell’Italia è infatti che la nuova missione possa dare finalmente applicazione alla legge del mare stabilita dalla convenzione di Amburgo, che finora è stata disattesa e ha costretto il nostro Paese a farsi carico di migliaia di barconi che avrebbero invece dovuto esser soccorsi da altri paesi. Due, inoltre, saranno le nuove aree di pattugliamento individuate nel Mediterraneo: una ad est, da Turchia, Grecia e Albania; una ad ovest da Tunisia e Algeria. E la linea di pattugliamento sarà posta al limite delle 24 miglia dalle coste italiane, di fatto un arretramento rispetto a quanto accade oggi.

Ma tutto è suscettibile di cambiamenti: è stato infatti previsto un meccanismo di valutazione ogni tre mesi. Nel caso in cui i flussi migratori dovessero subire un cambiamento, verra‘ modificata sia l’area operativa sia le regole d’intervento. L’annuncio della missione è arrivato con un tweet di Frontex: l’attività di search and rescue resterà „cruciale“, ma Themis allo stesso tempo, porrà un’attenzione „rafforzata“ sugli aspetti più strettamente di polizia e d’intelligence. „Rispecchierà meglio i modelli mutevoli della migrazione, così come il crimine transfrontaliero – ha spiegato il direttore di Frontex Fabrice Leggeri – e aiuterà inoltre l’Italia a rintracciare attività criminali“.

E a prevenire l’arrivo di foreign fighters, che rappresentano un problema non solo per l’Italia ma per tutta l’Europa. „Dobbiamo essere meglio equipaggiati – ammette infatti Leggeri – per impedire che gruppi criminali che cercano di entrare nell’Ue non vengano individuati. Questo è fondamentale per la sicurezza interna dell’Unione europea“. La nuova missione prevede infine che il personale di Frontex continuerà ad operare in Italia assieme al personale delle forze di polizia per l’identificazione e il fotosegnalamento dei migranti.

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