11. Juni 2018 · Kommentare deaktiviert für Sea Watch: Weitere 800 Boat-people vor Italien blockiert · Kategorien: EU, Italien, Libyen · Tags: ,

Die Medien korrigieren ihre Angaben: Ca. 790 Bootsflüchtlinge wurden nicht von dem NGO-Schiff „Sea Watch 3“ aufgenommen, dem Salvini nach der Medien-Fehlmeldung sofort ebenfalls blockierte italienische Häfen versprach, sondern von der italienischen Marine und Frachtschiffen. In den Medien wird am Montagmittag (11.06.2018) spekuliert, dass die italienische Blockadefront bereits am Bröckeln sei. An Bord des Rettungsschiffs „Aquarius“ befinden sich u.a. 400 Bootsflüchtlinge, die von der italienischen Marine gerettet und auf Anweisung der italienischen Rettungsleitstelle der „Aquarius“ zum Weitertransport nach Italien übergeben worden waren.

Weitere 800 Bootsflüchtlinge wurden in der Nacht von Sonntag auf Montag (10./11.06.2018) zwischen Libyen und Italien gerettet, dieses Mal von dem Rettungsschiff „Sea Watch 3“. Der italienische Innenminister Matteo Salvini kündigt auch für dieses Schiff eine Schließung der italienischen Häfen an und verschärft den Ton gegenüber der EU. Italien rette und lasse retten, während Frankreich seine Grenzen für Migrant*innen geschlossen habe (i.e. die italienisch-französische Grenze) und Spanien seine Grenzen mit Waffengewalt verteidige (i.e. mit Schüssen an den EU-Grenzzäunen um Ceuta und Melilla).

Der Bürgermeister der italienischen Hafenstadt Livorno, Nigorin von der Mit-Regierungspartei Cinque Stelle, schloss sich heute den Bürgermeistern von Neapel, Palermo, Messina und Reggio Calabria an: Im Protest gegen die Regierung erklärte er Livorno zur offenen Stadt, die die Bootsflüchtlinge gerne aufnehme. Doch nach wenigen Minuten verschwindet seine Ankündigung von Facebook. Zeitungen und Blogs berichten von innerparteilichen Protesten gegen die Führung von Cinque Stelle, die im Bündnis mit der Lega die Blockade der italienischen Häfen mitträgt.

Il Fatto Quotidiano | 11.06.2018

Aquarius, Sanchez: “Spagna accoglierà i migranti a Valencia”. Altri 800 salvati al largo della Libia. Salvini: “Porti chiusi anche per loro”

Il ministro Salvini: „Evidentemente alzare la voce, cosa che Italia non faceva da anni, paga“. Poi ribadisce che i porti restano chiusi anche per la „Sea Watch 3, di Ong tedesca e battente bandiera olandese, al largo delle coste libiche in attesa di effettuare l’ennesimo carico di immigrati da portare in Italia. Non chineremo il capo“. Fico: „Strada giusta“. Critico monsignor Ravasi: „“Ero straniero e non mi avete accolto“. Ue e Onu: „Priorità è farli sbarcare“

La Spagna accoglierà la nave Aquarius. Lo ha annunciato il premier Pedro Sanchez: “E’ nostro obbligo aiutare ad evitare una catastrofe umanitaria e offrire un porto sicuro a queste persone”, ha affermato l’esponente del Partito socialista da pochi giorni tornato alla Moncloa dopo la caduta del governo conservatore Mariano Rajoy. La nave, che ha a bordo le 629 persone salvate da Sos Mediterranée, è da oltre 24 ore ferma a 27 miglia nautiche da Malta e 35 dall’Italia. “Non abbiamo ancora ricevuto alcuna comunicazione ufficiale in merito da parte dei centri di coordinamento dell’MRCC di Italia o Spagna – fa sapere in una nota Medici senza Frontiere, la ong che gestisce la nave insieme a Sos Méditerranée – la situazione a bordo per le 629 persone soccorse, con diverse di loro che hanno bisogno di assistenza medica, richiede una soluzione urgente”.

L’apertura di Madrid viene accolta con soddisfazione da Matteo Salvini, che aveva disposto la chiusura dei porti italiani per impedire alla Aquarius di attraccare: “Evidentemente alzare garbatamente la voce paga, cosa che il governo italiano non faceva da tempo immemore – ha detto ha detto il ministro dell’Interno e segretario della Lega in conferenza stampa in via Bellerio dopo il Consiglio federale – abbiamo aperto un fronte di discussione a livello continentale, sicuramente non si chiude oggi la partita ma è un primo importante segnale che l’Italia non può sostenere questo peso da sola”, ha aggiunto il capo del Viminale. Che festeggia il risultato con un tweet: “”VITTORIA! 629 immigrati a bordo della nave Aquarius in direzione #Spagna, primo obiettivo raggiunto! #chiudiamoiporti”.

Un plauso alla decisione di Madrid arriva anche da Roberto Fico: “Da tempo l’Italia chiede all’Europa di farsi carico con solidarietà sugli sbarchi – ha detto il presidente della Camera, che negli ultimi giorni sulla questione dei flussi migratori ha espresso posizioni opposte a quelle del leader della Lega – il gesto della Spagna va in questa direzione e penso che questa sia la strada da percorrere, quella del rispetto della Costituzione, della solidarietà che però deve essere condivisa anche dagli altri Paesi europei”.

Altri 800 migranti sono stati salvati nella notte di domenica al largo della Libia da imbarcazioni italiane e internazionali. Salvini, che ieri ha sfidato La Valletta annunciando la chiusura dei porti della Penisola alle navi da soccorso, ha annunciato che il divieto di attracco vale anche per la Sea Watch 3, la nave battente bandiera olandese che sabato ha sbarcato 232 persone a Reggio Calabria e che ora, scrive il leader leghista su Twitter, è “al largo delle coste libiche in attesa di effettuare l’ennesimo carico di immigrati da portare in Italia”. “Poco cambia che la nave si chiami Aquarius o Sea Watch 3: vogliamo porre fine a questo traffico di esseri umani – ha proseguito Salvini in conferenza stampa – e dunque come abbiamo sollevato problema per Aquarius lo faremo per tutte le altre navi”.

“Viveri finiranno entro stanotte. A bordo 7 donne incinte e 15 ustionati” – I viveri a disposizione sulla nave finiranno “entro stanotte“, ha fatto sapere Medici senza frontiere, anche se “in altre occasioni in cui ci siamo trovati in questa situazione la Marina Militare e la Guardia Costiera ci hanno riforniti”. Gli “inutili ritardi” allo sbarco “stanno mettendo a rischio le persone vulnerabili“, ha twittato la ong, sottolineando che si tratta in particolare di 7 donne incinte e 15 persone ustionate, oltre a parecchi migranti con sintomi di ipotermia. Serve quindi “con urgenza una rapida soluzione” alla vicenda e un “porto sicuro” dove sbarcare le persone soccorse. “Lo stato di salute dei sopravvissuti 629 è stabile, ma rischia di aggravarsi durante la giornata”, twitta Sos Mediterranee. “I migranti a bordo diventano sempre più ansiosi e chiedono quando possono raggiungere la terraferma”.

Ravasi: “Ero straniero e non mi avete accolto”. Unhcr: “Sbarcarli subito è imperativo umanitario” – “Ero straniero e non mi avete accolto (Mt 25,43) #Aquarius”, ha commentato sempre lunedì mattina, modificando la frase dal Vangelo di Matteo il cardinale Gianfranco Ravasi, presidente del Pontificio Consiglio della Cultura. La Caritas Ambrosiana a sua volta ha twittato: “Perché ho avuto fame e non mi avete dato da mangiare; ho avuto sete e non mi avete dato da bere; ero forestiero e non mi avete #ospitato #RestiamoUmani #Aquarius”, una citazione dal Vangelo di Matteo. L’Unhcr, l’agenzia Onu per i rifugiati, ha fatto appello ai “governi coinvolti affinché consentano lo sbarco immediato di centinaia di persone bloccate nel Mediterraneo da sabato a bordo della nave Aquarius. “E’ un imperativo umanitario, le persone sono in difficoltà, stanno esaurendo le scorte e hanno bisogno rapidamente di aiuto”, afferma Vincent Cochetel, inviato speciale dell’Unhcr per il Mediterraneo centrale. “Questioni più ampie come quella su chi è responsabile e competente dovrebbero essere esaminate solo dopo”, aggiunge. “Il principio del salvataggio in mare non deve essere messo in dubbio da incidenti come questo. Altri governi devono agire per sostenere i Paesi che si occupano degli arrivi via mare. Ciò potrebbe includere un meccanismo in tutta la regione per gli sbarchi, basato su una buona cooperazione tra Stati e altri attori”.

Toninelli: “Gli altri Paesi aprano i loro porti. Il problema è europeo” – Il ministro dei Trasporti e delle Infrastrutture Danilo Toninelli, M5s, responsabile della gestione dei porti, dal canto suo ha twittato: “È necessario, stavolta, che tutti comprendano che il diritto internazionale non può prevedere un’Italia abbandonata a se stessa. Noi salveremo sempre le vite umane, ma #Malta è la spia di un’Europa che deve cambiare”. “Il presidente del Consiglio Conte”, ha detto Toninelli a Sky Tg24, “ieri sera ha fatto inviare motovedette con medici a bordo e stamattina ne sono stati mandati altri due per sostituire quelli che hanno fatto il turno di notte. Hanno verificato che le condizioni all’interno della nave attualmente sono buone, ci sono viveri a sufficienza e stiamo aspettando l’ufficialità della risposta di Malta”. Ma il premier maltese Joseph Muscat già domenica sera ha sostenuto che l’Italia “va manifestamente contro le leggi internazionali e rischia di creare una situazione pericolose per tutti coloro che sono coinvolti”. Muscat ha riferito di aver parlato al telefono con il presidente del Consiglio Giuseppe Conte per discutere della questione e ha ribadito che “Malta è pienamente conforme alle regole internazionali e non accoglierà la nave nei suoi porti. Continueremo, ove possibile, a procedere ad evacuazioni per ragioni sanitarie”.

Secondo Toninelli resta il fatto che “va aperto un dibattito europeo l’Italia non può più essere lasciata sola. L’Europa non può più considerare il confine marittimo dell’Italia come confine solo italiano. La Guardia costiera italiana sta gestendo salvataggi in zone che non sono di competenza dell’Italia perché Malta e la Libia non pattugliano le zone di loro competenza”. Gli altri Paesi europei, ha aggiunto, “aprano i loro porti. Il problema è europeo. Dico a Malta e agli altri partner europei, quelli per esempio la cui bandiera sventola su queste navi Ong, che è giunto il momento di assumersi le proprie responsabilità perché non sta scritto da nessuna parte che il Paese la cui bandiera batte sulla Ong non debba essere il Paese, una volta acquisiti questi migranti sulla nave, che debba gestire tutte le pratiche di messa in sicurezza e di salvataggio di queste persone”.

CRONACA ORA PER ORA

16:20 – Avramopoulos: “Da Spagna vera solidarietà”
“Accogliamo la decisione del governo spagnolo di far sbarcare la nave Aquarius a Valencia per ragioni umanitarie. Questa è la vera solidarietà messa in pratica, sia verso queste persone disperate e vulnerabili, sia verso gli altri Stati membri”. Così su Twitter il commissario Ue per le Migrazioni, Dimitris Avramopoulos.

16:07 – Salvini: “Non escludo un mio viaggio in Libia”
“Vediamo che cosa succederà nelle prossime ore. Stiamo lavorando sul fronte libico. Non escludo una mia prossima presenza in terra di Libia. Cominciamo ad affrontare un problema che per anni è rimasto nascosto sotto il tappeto”, ha detto il ministro dell’Interno e segretario della Lega, Matteo Salvini, in conferenza stampa in via Bellerio. “Il nostro obiettivo è di proteggere le frontiere esterne dell’Europa. Non è il mal comune e mezzo gaudio”, ha aggiunto.

15:56 – Toninelli: “Nuovo vento di solidarietà in EUropa”
“Ringraziamo davvero la Spagna e il premier Pedro Sanchez che hanno deciso di accogliere la nave Aquarius. È il segno di un nuovo vento di solidarietà e condivisione che spira in Europa su questa emergenza. Ci siamo insediati da pochi giorni e già la musica sta cambiando”. Lo afferma in una nota il ministro delle Infrastrutture Danilo Toninelli, sotto la cui autorità ricade la gestione della Guardia Costiera, aggiungendo: “Con i ministri Moavero, Milanesi e Salvini porteremo in Europa il tema della cooperazione tra Stati nel Mediterraneo”.

15:53 – Salvini: “Aquarius? Faremo lo stesso con Sea Watch 3”
“Poco cambia che la nave si chiami Aquarius o Sea Watch 3: vogliamo porre fine a questo traffico di esseri umani. E dunque come abbiamo sollevato problema per Aquarius lo faremo per tutte le altre navi”. Lo ha detto il ministro dell’Interno Matteo Salvini sottolineando che la soluzione della vicenda Acquarius “non è la fine di nulla”: “mi risulta che una nave di una Ong olandese si trovi a 28 miglia dalla Libia in attesa del suo ricco carico di esseri umani. Noi continueremo con la linea del buonsenso e della condivisione”.

15:49 – Salvini: “Abbiamo aperto un fronte a Bruxelles”
Con la vicenda della nave Aquarius, “abbiamo aperto un fronte a Bruxelles, con il ministro Moavero stiamo contattando la Commissione Europea perché adempia ai doveri nei confronti dell’Italia che non sono mai stati rispettati”. Lo ha detto il ministro dell’Interno Matteo Salvini in conferenza stampa.

15:48 – Fico: “Aquarius in Spagna? Strada giusta”
“Da tempo l’Italia chiede all’Europa di farsi carico con solidarietà sugli sbarchi. Il gesto della Spagna va in questa direzione e penso che questa sia la strada da percorrere, quella del rispetto della Costituzione, della solidarietà che però deve essere condivisa anche dagli altri Paesi europei”. Così il presidente della Camera Roberto Fico.

15:43 – Salvini: “Oggi nuovo inizio, ma problema non risolto”
“Oggi vediamo un nuovo inizio”, ha detto il ministro dell’Interno Matteo Salvini sottolineando che stavolta il problema è stato risolto “grazie al buon cuore del governo spagnolo”. “Ma è evidente – ha aggiunto – che l’Unione europea non può andare avanti con il buon cuore. Abbiamo aperto un fronte di discussione per una nuova politica dell’immigrazione a livello continentale, ma sicuramente non si chiude oggi la partita”. Quel che è accaduto oggi, conclude, è comunque “un primo importante segnale del fatto che l’Italia non può sostenere da solo questo peso enorme”.

15.36 – Salvini: “Alzare la voce paga”
“Evidentemente alzare la voce, cosa che Italia non faceva da anni, paga”. Lo dice il ministro dell’Interno, Matteo Salvini, commentando la soluzione spagnola per la vicenda Aquarius. “Evidentemente alzare garbatamente la voce paga, cosa che il governo italiano non faceva da tempo immemore. Abbiamo aperto un fronte di discussione a livello continentale, sicuramente non si chiude oggi la partita ma è un primo importante segnale che l’Italia non può sostenere questo peso da sola”, ha aggiunto il ministro dell’Interno.

15.33 – Salvini: “Vittoria, primo obiettivo raggiunto”
“VITTORIA! 629 immigrati a bordo della nave Aquarius in direzione Spagna, primo obiettivo raggiunto!”: lo scrive Matteo Salvini su Facebook.

15:31 – Muscat, premier di Malta: “Grazie Spagna, Italia ha infranto le regole”
“Ringrazio il premier spagnolo Sanchez per aver accolto la Aquarius dopo che l’Italia ha infranto le regole internazionali e ha provocato uno stallo”. E’ quanto scrive su Twitter il premier maltese Joseph Muscat. “Malta – dice – invierà nuovi rifornimenti alla nave. Dovremo sederci e discutere su come evitare che ciò accada di nuovo. Si tratta di una questione europea”.

15:15 – Conte: “Cambiare Dublino, no a polemiche”
“Continuerò a porre con forza la modifica del regolamento di Dublino” di modo che “si possano accogliere i nostri inviti e si possano trovare soluzioni più giuste. Pensiamo a risolvere i problemi, ad accogliere chi ha bisogno. Non mi interessano le polemiche”. Lo afferma il premier Giuseppe Conte da Accumoli.

15:11 – Le Pen plaude a Salvini: “Stop sbarchi”
Matteo Salvini “ha ragione”. “Solo una politica di fermezza permetterà di porre fine agli arrivi massicci di clandestini e a coloro che organizzano questo traffico odioso di esseri umani”, ha commentato la leader del Rassemblement National, Marine Le Pen.

15:08 – Conte: “Grazie alla Spagna gesto di solidarietà”
“Avevamo chiesto un gesto di solidarietà da parte dell’Ue su questa emergenza. Non posso che ringraziare le autorità spagnole per aver raccolto l’invito”. Lo afferma il premier Giuseppe Conte da Accumoli spiegando che la decisione della Spagna va “nella direzione della solidarietà”.

14:50 – Sanchez: “E’ un dovere evitare la catastrofe umanitaria”
“E’ nostro obbligo aiutare ad evitare una catastrofe umanitaria e offrire un porto sicuro a queste persone”. Lo ha dichiarato il premier spagnolo Pedro Sanchez nell’annunciare di voler accogliere la nave Aquarius carica di migranti nel porto di Valencia.

+++ 14:41 – Sanchez: “La Spagna accoglierà la Aquarius” +++
Il primo ministro socialista Pedro Sanchez ha annunciato che la Spagna permetterà alla nave Aquarius con oltre 600 migranti a bordo di attraccare a Valencia. Lo annuncia la Moncloa. Il porto di sbarco

14:31 – Colau, sindaca di Barcellona offre il suo porto
La sindaca di Barcellona, Ada Colau offre di accogliere la nave Aquarius: “Non possiamo guardare dall’altra parte”, ha detto al Forum di Nueva Economia, lanciando un appello a collaborare al nuovo governo spagnolo di Pedro Sanchez.

14:26 – Sindaco Valencia: “Se non ci sono altre possibilità approdi da noi”
“Metteremo in moto ogni dispositivo affinché, se non ci sono altre possibilità, Valencia sia il luogo di approdo di questa nave”. Sono le parole del sindaco di Valencia, Joan Ribó, riportate dall’edizione online del quotidiano Abc. Ribò ha chiarito che gli organi municipali hanno espresso “la volontà di lavorare in questa direzione” ma ha evidenziato che il via libero definitivo spetterebbe a Madrid. Il governo, dopo l’avvicendamento appena avvenuto tra Rajoy e Sanchez alla guida dell’esecutivo, “è cambiato in meglio”. “Lavoriamo per trovare soluzioni e risolvere questo problema”.

14:25 – Conte: “Stasera vertice a Palazzo Chigi”
“Questa sera ci sarà un vertice a Palazzo Chigi con i ministri competenti sulla questione”. Lo afferma il premier Giuseppe Conte in visita a Amatrice interpellato sul caso Aquarius e confermando di essere “in diretto contatto” con le autorità coinvolte.

14:22 – Telefonata tra Salvini e Avramopoulos forse domani
Ci sono contatti in corso per organizzare una conversazione telefonica tra il commissario Ue alla migrazione Dimitri Avramopoulos e il ministro dell’interno Matteo Salvini sul caso Aquarius. Secondo quanto si apprende, la conversazione non avverrà oggi ma più probabilmente domani. Il commissario Ue è già riuscito a parlare, invece, con il ministro dell’interno di Malta Michael Farrugia.

14:19 – Oim: “Nel 2018 già 800 morti nel Mediterraneo. Priorità salvare vite”
Nel 2018 ci sono già stati 800 morti tra i migranti nel Mediterraneo: “noi dobbiamo avere una priorità comune: salvare vite. Il tempo sta finendo”. Lo scrive l’Organizzazione internazionale per le migrazioni (Oim) in un tweet.

14:11 – Sant’Egidio: “Italia resti ancorata a principi di umanità”
“L’Italia deve restare ancorata ai principi di umanità che sono nella sua tradizione, a partire dal dovere di salvare le vite umane in pericolo, così come ha fatto negli ultimi anni di fronte ad una delle più grandi tragedie di inizio millennio: la morte in mare e nel deserto africano di migliaia di persone, tra cui molti bambini, in fuga dal Sud del mondo verso l’Europa”. Con queste parole la Comunità di Sant’Egidio chiede di continuare a salvare e, al tempo stesso, invita i Paesi dell’Unione Europa “ad assumere la loro responsabilità: le navi, come l’Aquarius, possono attraccare nei porti italiani o in altri porti del Mediterraneo, ma i differenti Stati europei, non solo l’Italia o la Grecia, dovrebbero condividere l’accoglienza facendosi carico, ognuno, di una quota di profughi”. “Il ricollocamento immediato di chi chiede asilo – come già sperimentato – alleggerirebbe l’impegno del nostro Paese e faciliterebbe l’integrazione che, occorre ricordarlo, è la più grande sfida vissuta attualmente dall’Europa alle prese con l’immigrazione”.

13:51 – Sindaco di Sapri: “Nostro porto non grandissimo ma aperto”
“Il porto della mia città non è grandissimo ma è aperto”. Così il sindaco di Sapri (Salerno), Antonio Gentile, si è detto pronto ad accogliere la nave Aquarius.

13:48 – Sea Watch 3: “Non abbiamo migranti a bordo”
La nave Sea Watch 3 “si trova in questo momento in acque internazionali, non è attualmente coinvolta in operazioni di ricerca e soccorso, non ha persone soccorse a bordo della propria nave”. Lo dice la stessa ong tedesca in un tweet.

13:47 – Sindaco di Crotone: “Se la nave approda qui trova la giusta accoglienza”
“Non siamo noi sindaci a decidere dove deve approdare una nave con migranti a bordo, tuttavia ci tengo a precisare che se l’Aquarius dovesse attraccare nel porto di Crotone, come è sempre stato per tutte le imbarcazioni che sono sbarcate nella nostra città, troverebbe la giusta accoglienza e la mia piena solidarietà e vicinanza. Non soltanto in qualità di sindaco, ma anche e soprattutto come uomo ed essere umano”. Lo afferma, in una dichiarazione, il sindaco di Crotone, Ugo Pugliese.

13:36 – Msf: “Scorte di viveri finiranno entro stanotte”
Le scorte di viveri a bordo della Aquarius termineranno “stanotte“, non ci sono al momento problemi per quanto riguarda l’acqua, visto che la nave ha un potabilizzatore a bordo e non è stata al momento chiesta alcuna evacuazione medica. Lo ha fatto sapere Marco Bertotto, responsabile advocacy di Msf. “A bordo non c’è ancora una situazione insostenibile, ma siamo in condizioni di sovraffollamento. Inoltre buona parte del ponte, dove si trovano la maggior parte dei migranti, non è coperta e dunque decine di persone sono esposte al sole e al caldo”. Quando ai viveri, le scorte “finiranno entro stanotte”. E dopo? “In altre occasioni in cui ci siamo trovati in questa situazione – dice Bertotto – è stata la Marina Militare e la Guardia Costiera a rifornirci. Vediamo cosa accade stavolta”.

13:19 – Le Monde: “Salvini il volto chiuso dell’Italia”
“Matteo Salvini, il volto chiuso dell’Italia”: questo il titolo di un articolo con foto del ministro dell’Interno pubblicato oggi in prima pagina sul quotidiano Le Monde. Bloccando l’accesso alla nave Aquarius di Sos Meditérranée, il leader della Lega “mette in scena la sua intransigenza, a costo di innescare una crisi europea”, prosegue il giornale francese aggiungendo nelle pagine interne: “L’Italia chiude i sui porti ai migranti” e Salvini “sfida l’Europa”.

13:14 – Commissione: “In contatto con autorità italiane e maltesi”
“Siamo in contatto con le autorità italiane e maltesi. Quello che la Commissione Ue può continuare a fare” nel caso della nave Aquarius carica di migranti “è investire tutto il suo peso diplomatico per trovare una soluzione veloce alla questione”. Così Natasha Bertaud, portavoce della Commissione Ue per la migrazione. La Commissione può intervenire “nei limiti del suo mandato e può usare il suo peso diplomatico” per aiutare a risolvere la questione, hanno riposto i portavoce alle domande dei giornalisti sulla tensione fra Italia e Malta, sottolineando come i governi europei debbano “cooperare fra loro”.

13:13 – Toninelli: “Se dovessimo accoglierli andremmo a chiedere ricollocamento pro quota.
“Laddove l’Italia, a causa della chiusura dei porti maltesi che ne hanno la responsabilità dovesse accogliere anche questi migranti andremmo immediatamente in Europa a chiedere il ricollocamento pro quota, come è stato deciso a livello europeo, dei migranti in tutti i paesi europei. Vedremo e giudicheremo gli altri paesi europei nell’aiuto che daranno all’Italia”. Lo ha detto il ministro delle Infrastrutture Danilo Toninelli parlando a Rainews 24.

13:02 – Ue: “Norme tutt’altro che chiare. Diritto non precisa se vanno sbarcati nel Paese che coordina salvataggio”
La situazione della nave Aquarius è “regolata dal diritto internazionale e non è competenza della Commissione interpretare la legge”. Ma “la situazione è tutto tranne che chiara. Secondo il diritto internazionale, la decisione sul luogo in cui una nave dovrebbe sbarcare spetta al Paese che coordina l’operazione di salvataggio”, ma “non precisa se deve essere nello stesso Paese”. La legge propone solo dei “criteri, per orientare la decisione”. Così Natasha Bertaud, portavoce della Commissione europea per la Migrazione. “Il mandato dell’operazione Frontex in Italia è stato modificato”, ha precisato poi Bertaud, con la nuova operazione Themis e “nel mandato si indica che è il Paese che guida il coordinamento dell’operazione di salvataggio in mare ad avere la responsabilità di decidere ed indicare un porto sicuro per gli sbarchi, ma, come peraltro anche nel diritto internazionale, non specifica in quale Paese questo si debba trovare”.

13:02 – Save the Children: “Garantire approdo sicuro senza indugi”
“I bambini e gli adolescenti e le persone più vulnerabili che sono a bordo della nave Aquarius di Sos Mediterranée non possono rimanere vittime di una disputa tra stati. Le condizioni di sofferenza, privazioni e paura che hanno certamente vissuto in Libia e durante nel viaggio non possono essere ingiustamente prolungate. È necessario e urgente garantire loro un approdo sicuro senza ulteriori indugi. Le dispute tra stati vanno risolte in sede diplomatica senza prendere in ostaggio donne e bambini”. Lo ha dichiarato Valerio Neri, direttore generale di Save the Children Italia.

12:59 – Sindaca Barcellona: “Ci offriamo di accogliere la nave”
“Chiaro che Barcellona si offre, nonostante nessuno ci aiuti, stiamo aiutando con le nostre risorse”. Così la sindaca di Barcellona, Ada Colau, ha risposto al Forum Nueva Economia quando le è stato domandato se la città da lei governata sia disposta ad accogliere le persone che si trovano a bordo della nave Aquarius. Lo ha riferito El Pais. “Barcellona è qui per aiutare con i sui porti porti e i suoi cittadini”, ha aggiunto, chiedendo la collaborazione del governo di Madrid. “L’obbligo di un governo democratico non è guardare da un’altra parte, è una questione umanitaria ed europea”, ha poi sottolineato.

12:56 – Berlino: “Le parti vengano incontro a responsabilità umanitarie”
“Facciamo un appello a tutte le parti affinché vengano incontro alle proprie responsabilità umanitarie”, ha detto il portavoce di Angela Merkel, Steffen Seibert, rispondendo ad una domanda sulla situazione della nave Aquarius. A una domanda sulle affermazioni di Salvini sul caso della nave Sea Watch 3, della omonima ong tedesca, il governo non ha voluto aggiungere nulla.

12:53 – Presidente maltese: “Lavorare insieme, non fare polemiche”
“Italia e Malta sono due stati confinanti dell’Europa e devono lavorare insieme sui flussi migratori e non fare polemiche tra di loro. Siamo Paesi uniti e continuiamo ad essere uniti. Questo è un impegno non soltanto della politica, ma anche di tutti i cittadini maltesi e italiani”. Lo ha detto a Catania il presidente della Repubblica di Malta, Marie-Louise Coleiro Preca.

12:52 – Ue: “Per la Commissione c’è prima l’imperativo umanitario”
“Per la Commissione c’è prima l’imperativo umanitario, stiamo parlando di persone. La priorità è che maltesi e italiani permettano” a nave Aquarius di sbarcare i migranti e ricevere le cure necessarie. “Rivolgiamo un appello affinché le persone siano sbarcate velocemente e ricevano le cure” del caso. Così Margaritis Schinas, portavoce della Commissione europea.

12:44 – Caritas internazionale: “Attaccare i migranti non è la soluzione ai problemi”
“Attaccare i migranti è una ‘soluzione’ semplice, ma non è la soluzione vera ai problemi. Ci sono problemi creati dalla globalizzazione, però i migranti sono le conseguenze dirette di questi problemi”, ha detto Michel Roy, segretario generale di Caritas Internationalis, intervistato da Vatican News. “Si muovono perché non possono più vivere a casa loro! Sono migrazioni forzate: non partono per turismo. Allora, i migranti non possono essere considerati persone che hanno la colpa per questi problemi: è il contrario! Quello che domandiamo attraverso la campagna è: ‘Per favore, siano aperte le porte e siano aperte le menti e i cuori’. Anche ai politici chiediamo di non ‘usare’ i migranti come se fossero dei problemi. Ciò che domandiamo ai politici è, per prima cosa, di portare avanti politiche di accoglienza, che siano umane. Come seconda cosa, di lavorare alla risoluzione di problemi che fanno sì che la gente fugga dalla propria terra”.

12:35 – Agenzia Onu per i rifugiati: “Far sbarcare subito i migranti, imperativo umanitario”
L’agenzia Onu per i rifugiati (Unhcr) ha chiesto ai governi di Italia e Malta di far “sbarcare immediatamente” i migranti che si trovano sulla nave Aquarius. L’appello è arrivato con una dichiarazione dell’inviato speciale per il mar Mediterraneo centrale, Vincent Cochetel, diffusa in una nota.

12:20 – Fico: “Sto monitorando la situazione, a bordo stanno tutti bene”
“Sto monitorando la situazione, a bordo stanno tutti bene, so che in queste ore andranno alcuni medici a visitare i migranti. Vedremo nelle prossime ore cosa accadrà. In ogni caso ribadisco che continuo a monitorare la vicenda ma io stamattina sono qui esclusivamente per esprimere il mio cordoglio per il ragazzo ucciso”. Lo ha detto il presidente della Camera Roberto Fico parlando dell’Aquarius nella tendopoli di San Ferdinando dove viveva Soumayla Sacko, il migrante ucciso il 2 giugno scorso.

11:42 – Toninelli: “Azione dell’Italia non è disumana, è di buon senso”
L’azione dell’Italia sul tema dei migranti “non è disumana, tutt’altro: è di buon senso e ha al centro i richiedenti asilo che debbono essere salvati all’interno dal porto più sicuro”. Lo ha assicurato il ministro delle Infrastrutture, Danilo Toninelli, parlando a Sky Tg 24. Inoltre, ha aggiunto, “deve essere garantita una redistribuzione, che è un obbligo dei partner europei, chiamiamo tutta l’Europa a un’assunzione di responsabilità su un argomento tanto delicato e importante quanto sono i flussi migratori”.

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L’Espresso | 11.06.2018

Aquarius, il sindaco M5S Nogarin contro il governo: ma poi cancella il post da Facebook

Il primo cittadino di Livorno annuncia sui social l’intenzione di aprire il suo porto ai 629 migranti rimasti nel Mediterraneo. E critica la scelta del govenro Lega-5Stelle. Ma dopo pochi minuti il messaggio scompare

„Siamo pronti ad aprire il porto di Livorno alla nave Aquarius e al suo carico di 629 vite umane“. Ad annunciarlo su Facebook è stato il primo cittadino di Livorno, sulla scia di quanto detto dai sindaci di altre città come Napoli, Palermo, Messina e Reggio Calabria.

La novità dle messaggio è che arriva da un sindaco del Movimento 5 Stelle, partito di maggioranza dell’attuale esecutivo. Un post politicamente molto rilevante, che non risparmia critiche proprio al governo pentastelato: « Io capisco perfettamente che si voglia dare un segnale all’Europa, chiedendo un cambio di passo sulle politiche migratorie ma questo braccio di ferro con Bruxelles non può essere fatto sulla pelle di centinaia di uomini, donne e bambini».

Un messaggio che ha subito acceso le replice dlel’opposizione e del Pd in particolare. Ma che nel giro di pochi minuti è stato cancellato dallo stesso Nogarin.

«Contrordine compagni: Nogarin nel frattempo ha cancellato il post – ironizza il dem Andrea Romano – Forse la telefonata con Toninelli è andata male? Forse gli è stato consigliato di non disturbare i grandi manovratori M5s alla guida del governo (ma agli ordini di Salvini)?».

Nel pomeriggio lo stesso Nogarin ha poi ammesso candidamente: «Ho rimosso il post per non creare problemi al governo».

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La Repubblica | 11.06.2018

Migranti: Aquarius bloccata, Sanchez dice: „Venite da noi“. Salvini: „Alzare la voce paga“

Il premier spagnolo Sanchez: „La nave può attraccare a Valencia“. E Conte ringrazia „per l’atto di solidarietà“. Il ministro dell’Interno: „Il governo sul fronte dei migranti è compatto“. Questa sera vertice con i ministri competenti. Nuovo allarme per altri 790 soccorsi nel Mediterraneo non da ong, ma da navi militari e mercantili

di ALESSANDRA ZINITI

ROMA – La svolta – sul caso dell’Aquarius bloccata con 629 migranti a bordo – arriva nel primo pomeriggio. Quando il premier socialista spagnolo Pedro Sanchez annuncia a sorpresa: „L’Aquarius venga da noi, potrà attraccare a Valencia“. Il premier italiano Giuseppe Conte lo ringrazia: „Avevamo chiesto un gesto di solidarietà da parte dell’Ue su questa emergenza. Non posso che ringraziare le autorità spagnole per aver raccolto l’invito“.  E aggiunge che agli incontri di venerdì e lunedì con Macron e Merkel, gia fissati da tempo, chiederà la modifica del regolamento di Dublino.

Matteo Salvini presenta la svolta come un successo del governo italiano. Parla espressamente di vittoria: „Alzare la voce paga. Il governo è rimasto sempre compatto, alla faccia di chi trovava spaccature tra Lega e Cinquestelle“. E riprende uno dei temi della campagna elettorale, le spese per i migranti da tagliare: „Uno dei fronti è quello dei costi che gli italiani devono sostenere per esercito di finti profughi. Stiamo lavorando sulla cifra 35 euro per ogni migrante“. E minaccia: „Con altre navi come Aquarius, adotteremo lo stesso atteggiamento“.

Nei confronti di Sanchez anche dall’Europa piovono grazie.  Il commissario europeo Dimitris Avramopoulos su Twitter:  „Diamo il benvenuto alla decisione del governo spagnolo di permettere a nave Aquarius di sbarcare a Valencia per ragioni umanitarie. Questa è la vera solidarietà messa in pratica, sia verso questo queste persone disperate e vulnerabili, che verso Stati membri partner“.

In mattinata Salvini era tornato a fare la faccia feroce: „Basta. Salvare le vite è un dovere, trasformare l’Italia in un enorme campo profughi no. L’Italia ha smesso di chinare il capo e di ubbidire, stavolta C’è chi dice no.#chiudiamoiporti“.

Danilo Toninelli – ministro delle Infrastrutture, competente dunque sui porti – come Salvini festeggia: „Appena arrivati e c’è già un vento nuovo“. Come Luigi Di Maio: „Ora l’Italia non è più sola“. Ma nel Movimento emerge più di un malumore. L’intervento più deciso è stato quello del sindaco di Livorno, Filippo Nogarin, che ha pubblicato un post su Facebook per annunciare che il porto di Livorno era pronto ad accogliere i profughi. Un post rimosso un’ora dopo.

La linea ufficiale del Movimento 5 stelle, fedele alla posizione della Lega e di Salvini, è quella espressa su Twitter in mattinata dal ministro dei Trasporti e delle Infrastrutture, Danilo Toninelli: „È necessario, stavolta, che tutti comprendano che il diritto internazionale non può prevedere un’Italia abbandonata a se stessa. Noi salveremo sempre le vite umane, ma Malta è la spia di un’Europa che deve cambiare“. Parlando a Sky Tg24, Toninelli si spinge fino ad affermare che le condizioni a bordo di Aquarius sono „buone“.

L’Unhcr, l’agenzia Onu per i rifugiati, intanto lanciava un appello ai governi coinvolti per rendere possibile uno sbarco immediato. „E‘ un imperativo umanitario, le persone sono in difficoltà, stanno esaurendo le scorte e hanno bisogno rapidamente di aiuto“, sono state le parole di Vincent Cochetel, inviato speciale dell’Unhcr per il Mediterraneo centrale. Mentre la portavoce della Commissione Ue per la migrazione, Natasha Bertaud, chiariva: „Siamo in contatto con le autorità italiane e maltesi. Quello che la Commissione Ue può continuare a fare è investire tutto il suo peso diplomatico per trovare una soluzione veloce alla questione“.

Anche dalla Chiesa sono arrivati segnali alla politica. „Ero straniero e non mi avete accolto (Mt 25,43) #Aquarius“. E‘ il tweet, con la frase dal Vangelo di Matteo cambiata in negativo, diffuso stamane dal cardinale Gianfranco Ravasi, presidente del Pontificio Consiglio della Cultura, in relazione alla vicenda della Aquarius. Una frase che viene accolta da molti insulti sui social.
E la Comunità di Sant’Egidio chiede: „L’Italia continui a salvare le vite umane in pericolo e, al tempo stesso, i Paesi dell’Unione Europea si assumano la loro responsabilità: le navi, come l’Aquarius, possono attraccare nei porti italiani o in altri porti del Mediterraneo, ma i diversi Stati Ue, non solo l’Italia o la Grecia, dovrebbero condividere l’accoglienza facendosi carico, ognuno, di una quota di profughi“.

In attesa della soluzione del caso Aquarius, intanto, una nuova emergenza si apre per altri salvataggi effettuati nella notte al largo della Libia, nel Mediterraneo centrale. Si tratta di circa 790 persone che, secondo quanto si apprende, sono state recuperate da navi italiane e internazionali. Salvati non da navi umanitarie, dunque, ma da mezzi militari e da mercantili di passaggio. „Siamo a quota 1.420 – dice Flavio Di Giacomo dell’Oim – e ora questi 790 dove li facciamo sbarcare?.“ Interrogativo a cui, in un briefing in corso in queste ore nella sala operativa della Guardia costiera a Roma, si sta cercando di dare una non semplice risposta visto che i porti italiani, in teoria, dovrebbero essere chiusi per tutti.

Dalla nave ong tedesca Sea Watch arriva in mattinata una precisazione e una replica ai tweet di Salvini: „La Sea Watch i trova in questo momento in acque internazionali, non è attualmente coinvolta in operazioni di ricerca e soccorso, non ha persone soccorse a bordo della propria nave“.

E intanto sull’Aquarius, l’attesa per i 629 migranti continua.

Solo donne e bambini hanno potuto dormire sottocoperta mentre per alcune centinaia di persone non c’è stata altra possibilità che sistemarsi sul ponte dell’imbarcazione, all’addiaccio.

Ma già dalle prime luci dell’alba, i migranti – che fino a ieri non avevano alcuna contezza di essere finiti al centro del braccio di ferro tra il governo italiano e l’Europa – si sono accorti che la nave è sostanzialmente ferma. Monta l’agitazione. “Che succede? Perché non ci muoviamo?”, cominciano a chiedere mentre l’equipaggio distribuisce pane e tè per la colazione.

La nave resta affiancata da due motovedette nel frattempo arrivate per fornire eventuale aiuto medico e per assicurare rifornimenti visto che a bordo ci sono acqua e viveri solo per due giorni.

La capacità della Aquarius è di 550 persone, a bordo ce ne sono 629 e, anche se nessuno versa in critiche condizioni di salute, il team medico di Msf, che è a bordo della nave di Sos Mediterraneé, dice che si tratta comunque di persone provate da lunghi mesi di torture e violenza in Libia, alcune presentano ferite, altre ustioni da mix di carburante e acqua salata. A bordo ci sono sette donne incinte, 11 bambini piccoli e 123 minori non accompagnati.

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