15. Juni 2018 · Kommentare deaktiviert für Italienische Küstenwache lässt 500 Boat-people vor Libyen retten · Kategorien: Italien, Libyen · Tags: , , ,

Die italienische Küstenwache lässt derzeit ca. 500 Boat-people auf vier Booten mithilfe italienischer Kriegsschiffe retten und wird sie anschließend nach Italien bringen. – Das US-Kriegsschiff, das am Dienstag 41 (nach anderen Berichten 40) Boat-people gerettet und 12 Tote geborgen, diese aber wieder ins Meer gelassen hat, macht sich unsichtbar. Die gestern den gesamten Tag oft wiederholte Angabe, dass sich das Kriegsschiff vor der sizilianischen Hafenstadt Augusta befunden habe, soll eine Fehlmeldung sein. Die Anlandung der Überlebenden der Schiffskatastrophe, die wahrscheinlich sehr vielen Mitfahrenden das Leben gekostet hat, soll in der Nacht von Samstag auf Sonntag stattfinden.

La Repubblica | 15.06.2018

Migranti: 500 in arrivo su mezzi della Marina, in Italia anche i naufraghi della nave Usa. Toninelli: „Ma la misura è colma“

Accolto l’sos di quattro imbarcazioni nel mare libico. Il ministro: „Non ci sottraiamo alle nostre responsabilità, ma non è accettabile che l’Italia sia l’unica a farsi carico dell’emergenza“. Ok alla richiesta dell’Ambasciata americana: prese in carico le persone salvate dalla Trenton, della Us Navy, che aveva abbandonato 12 corpi in mare

di ALESSANDRA ZINITI

„La nostra Guardia costiera ha risposto alle chiamate provenienti da quattro imbarcazioni e sta andando a recuperare circa 500 naufraghi nel mare libico. Nessuno può dire che ci sottraiamo alle nostre responsabilità. Men che meno che siamo razzisti o xenofobi“. L’Italia continua a fare la sua parte nel salvataggio in mare dei migranti, con i mezzi della Guardia costiera che presto prenderanno a bordo per portarli a terra anche i 41 naufraghi rescuperati dalla Trenton, la nave della Marina americana che nel suo viaggio ha lasciato in mare 12 cadaveri. L’annuncio dell’ultima operazione arriva dal ministro grillino dei Trasporti, Danilo Toninelli, che – nel difendere la posizione di fermezza del governo – coglie l’occasione per rispondere alle polemiche dei giorni scorsi. Quelle scaturite dalla decisione di chiudere i porti italiani alle navi delle Ong cariche di migranti, che hanno portato anche allo scontro diplomatico con la Francia.

„L’Italia è sempre stata e rimane in prima linea quando si tratta di salvare vite umane – sottolinea – ma così non si può andare avanti. La misura è colma. Non è accettabile che su 23 Paesi che affacciano nel Mediterraneo, l’Italia sia l’unica a farsi carico di questa emergenza. Proprio mentre il presidente francese Emmanuel Macron e il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, discutono di politiche migratorie e si avverte già il segno di innovazione apportato dal nostro governo, le nostre grandi professionalità del mare vengono messe ancora una volta a dura prova e sottoposte a condizioni di stress per altissime ragioni umanitarie. Ora, dopo l’intervento della Spagna, aspettiamo un segnale forte dalla Ue“.

La Spagna ha accolto i migranti della Aquarius, mentre una soluzione è arrivata anche per il caso della nave Trenton, della Us Navy statunitense. I 41 superstiti del naufragio di martedì, che ha causato almeno 12 morti lasciati andare alla deriva dai marinai americani, approderanno in Italia tra sabato e domenica su mezzi della Guardia costiera. Il trasbordo nelle prossime ore nei pressi di Lampedusa. L’Italia ha infatti risposto positivamente alla richiesta dell’ambasciata Usa e ha assunto il coordinamento dei soccorsi. Sarà individuato nelle prossime ore il „porto sicuro“ – comunque in Italia – in cui far sbarcare le persone soccorse in mare. Certo è che la nave americana non attraccherà. La Trenton  si trova al largo della Libia, e non ad Augusta come si era detto per tutta la giornata di ieri. „La nave è in acque territoriali libiche in attesa di una risposta che stiamo preparando alla richiesta di coordinamento da parte dell’Imrcc di Roma“, avevano fatto sapere stamattina dal ministero delle Infrastrutture.

Si conclude così quello che nei giorni scorsi aveva assunto i contorni di un vero e proprio giallo. Per tutta la giornata di ieri, la nave è stata data come in attesa davanti al porto di Augusta, anche se dal governo americano nessuna richiesta ufficiale di autorizzazione allo sbarco era ervenuta all’Italia. „Stiamo lavorando, il problema non sono i 40 a bordo della Trenton“, ha detto tuttavia ieri sera il ministro dell’Interno Matteo Salvini. Lasciando intendere che il governo italiano stava già studiando una soluzione per consentire ai superstiti di scendere a terra il prima possibile, come più volte sollecitato dall’Oim.

Ieri la prefettura di Siracusa aveva autorizzato l’ingresso del team di psicologi di Msf ad Augusta per assistere i superstiti: stamattina è stato però chiarito che non c’era alcuno sbarco imminente.

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