16. Juni 2018 · Kommentare deaktiviert für „Lifeline“ rettet 118 Boat-people, an Frachtschiff übergeben · Kategorien: Italien, Libyen · Tags: ,

Das NGO-Rettungsschiff „Lifeline“ hat vor der libyschen Küste 118 Boat-people gerettet, unter ihnen 14 Frauen und vier Kleinkinder und ein Neugeborenes. Dem vorbeifahrenden Frachter „Viking Amber“ haben sie die Geretteten übergeben. Unterdessen hetzt der italienische Innenminister weiter gegen die Rettungs-NGOs: „Sie werden nicht in Italien an Land gehen.“

Il fatto Quotidiano | 16.06.2018

Migranti, Salvini: “Altre due navi di ong olandesi a largo della Libia. Si cerchino porti non italiani dove dirigersi”

„Non sbarcheranno in Italia“: dopo Aquarius, il ministro dell’Interno avvisa l’olandese Seefuchs e la tedesca Lifeline. Che risponde: „I fascisti ci fanno promozione“

Dopo Aquarius, ora tocca a Lifeline e Seefuchs. Alla vigilia dell’approdo a Valencia della nave con oltre 600 migranti a bordo, il ministro dell’Interno Matteo Salvini non cambia registro e annuncia lo stesso trattamento per altre due imbarcazioni di organizzazioni non governative che non battono bandiera italiana: porti chiusi. Il leader leghista lo ha scritto sulla sua pagina Facebook, ribadendo la linea di fermezza dell’Italia.

“Mentre la nave della Ong Aquarius naviga verso la Spagna (arrivo previsto domani mattina) altre due navi di Ong con bandiera dell’Olanda (Lifeline e Seefuchs) sono arrivate al largo delle coste della Libia, in attesa del loro carico di esseri umani abbandonati dagli scafisti – ha scritto il segretario del Carroccio – Sappiano questi signori che l’Italia non vuole più essere complice del business dell’immigrazione clandestina, e quindi dovranno cercarsi altri porti (non italiani) dove dirigersi. Da ministro e da papà – ha aggiunto il vicepremier del governo di Giuseppe Conte – lo faccio per il bene di tutti”.

In particolare, la nave della ong tedesca Lifeline è intervenuta nella notte in soccorso di 118 persone a bordo di un gommone in difficoltà al largo delle coste libiche. Ai passeggeri – tra i quali 14 donne, 4 bambini e un neonato – sono stati forniti giubbotti di salvataggio. Dalla nave, inoltre, hanno risposto alla comunicazione del vicepremier italiano con parole che rilanciano la polemica: “Quando i fascisti ci fanno promozione…” ha scritto su Twitter la ong tedesca, commentando l’avvertimento del ministro dell’Interno.

Nel frattempo la nave di Aquarius con il suo carico di migranti sta per raggiungere la Spagna dopo giorni di navigazione: in questo momento si trova davanti all’isola di Maiorca. L’arrivo a Valencia, fa sapere Medici Senza Frontiere, è previsto per le 11 circa di domani, salvo variazione dovuta al cambiamento del tempo.

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La Repubblica | 16.06.2018

Salvini su Facebook: „Le navi delle ong si cerchino altri porti“

Il post del titolare del Viminale „da ministro e da papà“: nessun approdo per Lifeline e Seefuchs, „l’Italia non vuole essere più complice“. Botta e risposta tra il ministro dell’Interno e l’organizzazione tedesca: „È un fascista“ e il vicepremier: „Roba da matti, mi insultano e poi battono cassa con gli italiani

Mentre la nave Aquarius della ong Sos Mediterranée prosegue la sua rotta verso la Spagna, dove dovrebbe approdare domattina, la giornata vive del botta e risposta tra Salvini e la ong Lifetime e delle reazioni alla linea intransigente del vicepremier. Il ministro dell’Interno Matteo Salvini torna infatti ad alzare il tiro contro i battelli delle ong. Che d’ora in poi, ribadisce su Facebook, „dovranno cercarsi altri porti (non italiani) dove dirigersi“, proprio come la Aquarius perché, spiega il leader leghista, „l’Italia non vuole più essere complice del business dell’immigrazione clandestina“.

Da ministro e da papà

„Buona giornata amici“, si apre così il post del vicepremier. „Mentre la nave della Ong Aquarius naviga verso la Spagna (arrivo previsto domani mattina) altre due navi di Ong con bandiera dell’Olanda (Lifeline e Seefuchs) sono arrivate al largo delle coste della Libia, in attesa del loro carico di esseri umani abbandonati dagli scafisti“.

Continua il titolare del Viminale: „Sappiano questi signori che l’Italia non vuole più essere complice del business dell’immigrazione clandestina, e quindi dovranno cercarsi altri porti (non italiani) dove dirigersi. Da ministro e da papà, lo faccio per il bene di tutti“.

La sponda M5S

Arriva una sponda anche dal sottosegretario alla presidenza del Consiglio dei ministri, Vito Crimi (M5s), che a margine di un convegno sull’immigrazione a Catania, organizzato da Area democratica per la giustizia, ha detto: „Il governo italiano sta facendo una stretta sull’utilizzo delle ong, sul modo in cui stanno intervenendo, incrementando le aspettative ed alimentando il traffico di esseri umani“. Prevedibile l’assonanza con il governo del procuratore di Catania Carmelo Zuccaro, titolare dell’inchiesta siciliana sulle ong, che nello stesso convegno ha detto: „Le Ong fanno parte di un sistema profondamente sbagliato, che affida la porta d’accesso all’Europa a trafficanti che sono criminali senza scrupolo“.

Botta e risposta con la ong

Nel mentre il post mattiniero di Salvini aveva scatenato le reazioni di una delle ong interessate, la Lifeline, che in un tweet aveva scritto: „Quando i fascisti ci fanno promozione…“. La risposta di Salvini è immediata: „Una pseudo associazione di volontariato che dà del ‚fascista‘ al vicepremier italiano? Questi non toccheranno mai più terra in Italia“. A questo punto, sempre su Twitter, la Lifeline ha rimosso il post precedente e scritto: „No, @matteosalvinimi non è naturalmente un fascista. Ci è scivolato il mouse“. Il battibecco è però andato avanti, con Salvini che ha mostrato i muscoli e twittato: „Roba da matti. A casa nostra comandiamo noi, la pacchia è STRA-FINITA, chiaro? Insulti e minacce non ci fermano. Se voi mi aiutate, io non mollo! #chiudiamoiporti“.

Lo scambio non si chiude qui, perché a fine mattinata Salvini twitta ancora: „Dopo avermi dato del ‚fascista‘ (cancellando subito dopo dopo il tweet), ora la pseudo associazione di volontariato tedesca, con nave battente bandiera olandese, batte cassa con un appello in italiano…Ci prendono per scemi, ma in Italia la musica è cambiata!“. Il ministro dell’Interno ha commentato così il tweet con cui la ong Lifeline si era rivolta ai „cari italiani“ indicando un Iban cui inviare offerte ricordando che le loro attività dipendono dalle donazioni“.

La Cei: „Accoglienza, ma l’Italia va aiutata“

Tra i commenti sulla politica del governo in tema di immigrazione quello della Cei, il cui presidente, il cardinale Gualtiero Bassetti, ha detto: „Crediamo nella salvaguardia della vita umana: nel grembo materno, nelle officine, nei deserti e nei mari. I diritti e la dignità dei migranti, come quelli dei lavoratori e delle fasce più deboli della società, vanno tutelati e difesi. Sempre“. Bassetti ha però aggiunto: „L’Italia, che davanti all’emergenza ha saputo scrivere pagine generose e solidali, non può essere lasciata sola ad affrontare eventi così complessi e drammatici“.

Minniti: rischiamo una nuova Bengasi

Un invito a valutare le possibili conseguenze dei i proclami viene dall’ex ministro dell’Interno del governo Gentiloni, Minniti. Sempre nel convegno di Catania l’esponente Pd ha affermato: „Suggerisco a tutti di evitare i gesti simbolici. Mentre per noi, infatti, può apparire una cosa comprensibile, per altri può apparire come una offesa“. „Ricordo un dato di qualche anno fa – ha continuato Minniti – ci fu un ministro italiano che si mise una maglietta con una vignetta sull’Islam e pensava di fare un gesto simbolico. Dopo qualche ora fu assaltato il consolato italiano a Bengasi. Ci furono 11 morti. Ricordo, tra l’altro, che in Libia c’era Gheddafi, che tutto si può dire tranne che non controllasse il territorio. Suggerisco prudenza  – ha concluso – sui gesti simbolici“.

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