02. Juli 2018 · Kommentare deaktiviert für UNHCR meldet nächstes Schiffsunglück vor der libyschen Küste: mindestens 63 Tote · Kategorien: Libyen · Tags: ,

Il Fatto Quotidiano | 01.07.2018

Migranti, naufragio al largo della Libia. La Marina: “Sicuramente ci sono annegamenti”

L’Unhcr Libia denuncia un’altra tragedia del mare: 63 persone risultano disperse dopo che il barcone su cui viaggiavano si è capovolto. Altre 41 persone sono state tratte in salvo dalla guardia costiera a largo di Zwara, riferisce l’agenzia Onu sul suo profilo Twitter

Ancora un naufragio e altri morti nel Mediterraneo. L’Unhcr Libia denuncia un’altra tragedia del mare: 63 persone risultano disperse dopo che il barcone su cui viaggiavano si è capovolto. Altre 41 persone sono state tratte in salvo dalla guardia costiera a largo di Zwara, riferisce l’agenzia Onu sul suo profilo Twitter. Il portavoce della Marina libica, Ayob Amr Ghasem, ha confermato che c’è stato un naufragio “sicuramente” con annegamenti al largo delle coste libiche. “Ci sono varie imbarcazioni e una era in condizioni critiche. Sicuramente ci sono dei morti”, ha detto Ghasem all’Ansa.

La Guardia costiera libica intanto ha compiuto altri due recuperi di migranti che erano su gommoni al largo delle coste occidentali  per un totale di 220 persone, tutti di “diverse nationalità africane”. Il primo intervento, compiuto dalla motovedetta Talil “nella notte tra sabato e domenica”, ha riguardato 115 migranti il cui gommone era a 8-10 miglia a nord di Sorman. Il secondo, compiuto dalla stessa imbarcazione “salpata all’alba”, ha tratto in salvo 105 persone, tra cui “due bambini e 10 donne” 10 miglia a nord di Sabrata.

In entrambi i casi i migranti, dopo aver ricevuto “aiuto umanitario e medico” a Zauia, sono stati affidati “al centro di accoglienza di Al Nasr”, precisano i post.

Christine Petrè, la portavoce per la Libia dell’Oim, l’Organizzazione Internazionale per le Migrazioni, spiega all’agenzia Ansa che sarebbero più di diecimila i migranti salvati o bloccati dalla Guardia costiera libica, rinchiusi in 20 centri di detenzione in condizioni estreme, tra il sovraffollamento delle strutture e l’ondata di afa che nel paese sta facendo registrare temperature di oltre 40 gradi.  “L’ultima cifra ufficiale che è stata pubblicata circa un mese fa dal governo era 7.000”, ha ricordato la portavoce senza volersi sbilanciare su cifre più aggiornate sul numero di migranti attualmente nei centri. Comunque “considerando che abbiamo avuto un elevato numero di migranti” riportati a terra “e proprio in questo momento ci sono due altre operazioni” di recupero, “parliamo probabilmente di 3.000 nelle ultime due settimane”, ha premesso fornendo elementi per una stima. “Naturalmente questo porterà a un aumento dei migranti e i centri andranno in sovraffollamento“, ha aggiunto rispondendo a domande sulle condizioni di vita nelle strutture. “Quando uno spazio molto angusto è sovraffollato, ciò ha un impatto sulla condizioni di vita” che “non sono molto buone già di partenza: potete immaginare adesso, che c’è un’ondata di calore a Tripoli con temperature sui 35-40 gradi”. “Tutti questi fattori avranno un impatto negativo sulle condizioni di vita e questo ci preoccupa molto”, ha detto ancora la portavoce dell’agenzia dell’Onu per i migranti.

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Der Tagesspiegel | 01.07.2018

Nächstes Drama vor Libyen: Nach Bootsunglück werden erneut mehr als 60 Flüchtlinge vermisst

Mehr als 60 Flüchtlinge werden nach einem Bootsunglück vor Libyens Küste vermisst. Seit Freitag fehlt bereits von rund 100 Menschen jede Spur.

Libyens Küstenwache befürchtet, dass im Mittelmeer erneut Dutzende Flüchtlinge ertrunken sind. Ein Offizier der Küstenwache erklärte am Sonntag, es seien rund 40 Menschen gerettet worden, nachdem vor der Hauptstadt Tripolis im Westen des Landes ein Boot gesunken sei. Gerettete hätten berichtet, dass mehr als 100 Menschen an Bord gewesen seien. Mehr als 60 Flüchtlinge werden demnach derzeit vermisst. Bislang seien jedoch noch keine Leichen entdeckt worden, erklärte der Offizier weiter.

Nach einem Unglück am Freitag werden bereits mehr als 100 Flüchtlinge im Mittelmeer vermisst. Es wird befürchtet, dass sie ebenfalls ertrunken sind. Die Küstenwache entdeckte am Sonntag nahe Tripolis sechs weitere Leichen. Bereits zuvor hatte sie drei tote Babys geborgen, deren Bilder einen Schock auslösten. Die Aufnahmen erinnern an das Schicksal des syrischen Flüchtlingsjungen Alan Kurdi, der 2015 tot an einem Strand in der Türkei angeschwemmt worden war.

Die Menschen sollen mit einem überfüllten Holzboot gefahren sein

Der Küstenwache zufolge waren auf einem alten und völlig überfüllten Holzboot bis zu 125 Menschen vor allem aus Afrika unterwegs, als der Motor Feuer fing. 16 Menschen konnten demnach gerettet werden.

Libyen hat sich zum wichtigsten Transitland für Flüchtlinge auf dem Weg nach Europa entwickelt. In dem nordafrikanischen Staat herrscht seit dem mit westlicher Hilfe erfolgten Sturz des Langzeitherrschers Muammar al-Gaddafi 2011 ein Bürgerkriegschaos. (dpa)

 

 

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