15. Januar 2018 · Kommentare deaktiviert für „Ventimiglia, migrante muore folgorato sul tetto di un treno mentre cercava di arrivare in Francia. Quinto caso dal 2017“ · Kategorien: Frankreich, Italien, Schengen Migration · Tags: ,

Migrant erliegt einem Stromschlag bei dem Versuch, auf dem Dach eines Zugs die italienisch-französische Grenze zu überqueren.

Il Fatto Quotidiano | 15.01.2018

Il corpo dell’uomo è stato trovato nella stazione di Mentone. Probabilmente per evitare di essere sbalzato durante il viaggio, il giovane si è aggrappato allo strumento che trasmette energia elettrica al treno, rimanendo folgorato

Un migrante è morto folgorato sul tetto di un treno mentre da Ventimiglia cercava di superare il confine e arrivare così in Francia. Il corpo senza vita dell’uomo è stato trovato semi carbonizzato quando un treno francese della compagnia Sncf è arrivato in stazione a Mentone, in Francia, dopo aver fatto sosta anche a Ventimiglia.

Weiterlesen »

11. Januar 2018 · Kommentare deaktiviert für „Migrants risk death crossing Alps to reach France“ · Kategorien: Frankreich, Italien, Schengen Migration · Tags: ,

Reuters | 11.01.2018

Siegfried Modola

BARDONECCHIA, Italy (Reuters) – It took Abdullhai almost three years to get from his home in Guinea to a rocky, snow-covered Alpine mountain pass in the dead of winter, for what he hopes will be the final stage of his journey into France.

The terrain is steep and dangerous and he and a group of five other migrants face risks ranging from losing their footing on steep drops, being struck by falling rocks or succumbing to the -9C (15°F) temperatures in clothing ill-suited to the terrain.

Weiterlesen »

10. Januar 2018 · Kommentare deaktiviert für „Refugees, Migrants Attempt to Escape Italy on Pass of Death“ · Kategorien: Frankreich, Italien, Schengen Migration, Video · Tags:

VOA | 07.01.2018

The number of refugees and migrants arriving in Italy may have dropped, but it doesn’t feel that way in the picturesque town of Ventimiglia, near the French border. As winter bites, hundreds live in grim conditions as they wait for their chance to make it into France, and some have paid for their efforts with their lives. John Owens reports from Ventimiglia.

22. Dezember 2017 · Kommentare deaktiviert für „Viaggio tra i ragazzi che dormono sotto un ponte a Ventimiglia“ · Kategorien: Frankreich, Italien, Schengen Migration, Social Mix · Tags:

Reportage über die Situation jugendlicher Migrant*innen, die in Ventimiglia gestrandet sind.

Internazionale | 22.12.2017

Annalisa Camilli, giornalista di Internazionale

bhraim Kone ha 15 anni, felpa bianca con il cappuccio, jeans gialli arrotolati sulla caviglia. Quando un poliziotto francese alla stazione ferroviaria di Mentone lo spinge giù dal treno che arriva da Ventimiglia, il ragazzo originario della Costa d’Avorio lo fissa dritto negli occhi e gli dice in un francese perfetto: “Ci avete colonizzato, ci avete costretto a parlare la vostra lingua e ora come fate a cacciarci a calci?”. Kone non ha paura dell’agente, che indossa dei guanti di gomma neri e lo ha preso per un braccio, lo strattona e gli dice di mettersi a sedere sulla panchina del primo binario in questa piccola stazione ferroviaria di frontiera circondata dal profilo imponente delle Alpi marittime.

Una decina di ragazzi come Ibhraim Kone sono stati costretti a scendere dal treno, c’è anche Amidou, un altro ivoriano di 17 anni. Sono quasi tutti minorenni. Hanno provato ad attraversare la frontiera tra l’Italia e la Francia in treno, ma alla prima stazione ferroviaria dopo il valico hanno dovuto lasciare il treno, individuati dalla polizia francese che ogni volta ispeziona vagone per vagone, chiedendo solo alle persone con la pelle nera di mostrare i documenti.

Weiterlesen »

22. Dezember 2017 · Kommentare deaktiviert für „Macrons Migrationspolitik“ · Kategorien: Frankreich · Tags:

Telepolis | 22.12.2017

„Seine Politik fällt noch härter aus als unter Sarkozy“ – in Medien und in seiner Partei wird erste Kritik an Macrons rigider Linie wach

Thomas Pany

Die Migrationspolitik unter Macron fällt härter aus unter seinen Vorgängern, berichtet Le Monde. Sogar Sarkozy, der sich noch als Innenminister 2005 mit der Kärcher-Äußerung – „Ab morgen werden wir die cité (gemeint war die Pariser Vorstadt La Corneuve, Anm. d. A) mit dem Kärcher reinigen“ – das Profil eines „Hardliners“ verschafft hatte, sei als Präsident in der Praxis nicht so weit gegangen wie Macron, der sich um ein prononciert humanistisches Image bemüht.

Er wolle bis zum Ende des Jahres „niemanden, keine Frau und keinen Mann, mehr auf der Straße oder in den Gehölzen “ sehen, die erste Schlacht werde darum gefochten, dass alle in Würde untergebracht werden: „Ich will überall Notunterkünfte“, verkündete Macron im Juli.

Weiterlesen »

20. Dezember 2017 · Kommentare deaktiviert für „France takes in first refugees screened in Africa“ · Kategorien: Afrika, Frankreich · Tags:

Daily News | 19.12.2017

France on Dec. 18 accepted a first group of 19 refugees identified in Africa under an overhauled asylum policy that will also see it expel thousands of economic migrants.

While it has drawn little public outcry in France, the policy faces stiff opposition from the left and from charities that shelter migrants, 22 of which called in an open letter for France’s rights ombudsman Jacques Toubon to intervene.

Catholic charity Caritas France and a Protestant group wrote a joint letter to President Emmanuel Macron criticizing “an unprecedented renunciation of (France’s) humanist values and traditions.”

Weiterlesen »

19. Dezember 2017 · Kommentare deaktiviert für „Flucht über die Alpen“ – Video · Kategorien: Frankreich, Italien, Schengen Migration, Video · Tags:

Arte | 18.12.2017

Der 18. Dezember ist der „Internationale Tag der Migranten.“ Er soll daran erinnern, dass die UN eine Konvention zum Schutz der Rechte aller Migranten verabschiedet hatte. Die Lebenswirklichkeit derer, die derzeit auf der Flucht sind, ist alles andere als eine „geschützte“. Viele Migranten versuchen jetzt über Alpenpässe nach Frankreich zu gelangen

Weiterlesen »

17. Dezember 2017 · Kommentare deaktiviert für „La guerra ai migranti si fortifica nel Sahel“ · Kategorien: Afrika, Deutschland, Frankreich, Italien · Tags:

Die europäischen Institutionen – allen voran Italien, Frankreich und Deutschland – bringen Soldaten und Panzer in Stellung, um die Migrant*innen in der Wüste aufzuhalten, vor allem aber um innenpolitisch Wählerstimmen zu fangen und außenpolitisch ihre geostrategischen Interessen zu verfolgen.

Huffingtonpost | 15.12.2017

Quando gli interessi della militarizzazione incontrano quelli dell’esternalizzazione

Sara Prestianni

Gli ultimi due giorni – 13 e 14 dicembre – hanno segnato un’accelerazione del progetto di difesa europeo, sempre più intrecciato con quello, già in atto, di esternalizzazione del controllo delle frontiere in Africa. Una vera e propria guerra ai migranti, quella portata avanti dalle istituzioni europee – con Italia, Francia e Germania in testa – che schierano eserciti e carri armati per bloccare i flussi migratori nel deserto, ma soprattutto per rispondere ai propri interessi elettorali interni e geostrategici esterni. Interessi che si concentrano sul Sahel, pedina centrale di uno scacchiere internazionale che si fa sempre più complesso. Il 13 dicembre, il Summit di Parigi, ha visto la formalizzazione della forza antiterroristica G5Sahel e il lancio della missione congiunta italo-francese in Niger. Il 14 dicembre, il Consiglio Europeo ha discusso come primo punto all’ordine del giorno quello dellasicurezza e difesa. Bruxelles ha infatti deciso sia la creazione di una cooperazione strutturata permanente (Pesco) in questo settore che l’istituzione di un Fondo Europeo per la difesa da adottare entro il 2018. Alla luce del summit del giorno dopo, l’incontro di Parigi sembra un vero e proprio laboratorio del coordinamento delle difese in missioni estere. Chi ha tenuto i fili di queste due operazioni sono, da un lato Mogherini, artefice della riforma della difesa europea e in generale dell’attuazione delle politiche di esternalizzazione, dall’altro il francese Macron che tiene le fila dell’intervento militare in Sahel.

Weiterlesen »

14. Dezember 2017 · Kommentare deaktiviert für „Im Wüstenkrieg“ · Kategorien: Afrika, Deutschland, Frankreich, Mali, Niger, Tschad · Tags:

Süddeutsche Zeitung | 13.12.2017

Merkel und Macron wollen die Anti-Terror-Kooperation von fünf Sahel-Staaten „massiv unterstützen“.

Von Leo Klimm, Paris

Mit dramatischen Worten haben Bundeskanzlerin Angela Merkel und Frankreichs Präsident Emmanuel Macron eine Stärkung der Terrorbekämpfung in der Sahel-Zone gefordert. „Es geht hier um eine drängende Aufgabe. Der islamistische Terrorismus breitet sich aus“, sagte Merkel am Mittwoch bei einer Konferenz nahe Paris, bei der es um internationale Unterstützung für die Länder der südlichen Sahara ging. Macron sagte, in dieser Region Afrikas sei ein Krieg „in vollem Gang“. Täglich gebe es Attacken. „Staaten sind bedroht.“

In der Sahel-Zone haben die Angriffe durch radikal-islamische Rebellen und Terrormilizen auf die Bevölkerung und Sicherheitskräfte nach Angaben französischer Militärs deutlich zugenommen. „Vor Ort verändert sich die Lage sehr schnell“, bestätigte am Mittwoch der Präsident Tschads, Idriss Déby.

Weiterlesen »

14. Dezember 2017 · Kommentare deaktiviert für „Die Militarisierung des Sahel (III)“ · Kategorien: Afrika, Deutschland, Frankreich, Mali, Niger, Tschad · Tags:

German Foreign Policy | 14.12.2017

Die deutsche Kanzlerin fordert die neue Eingreiftruppe der Sahel-Staaten zu einer raschen Aufnahme ihrer Militäroperationen gegen jihadistische Milizen auf. Man könne „nicht warten“, sondern müsse „möglichst schnell beginnen“, den Kampf gegen den jihadistischen Terror im Sahel zu führen, erklärte Angela Merkel am gestrigen Mittwoch nach einem Gipfeltreffen zur Unterstützung der „G5 Sahel“-Truppe bei Paris. Die Einheit, die von fünf Sahel-Staaten gestellt wird und ab März 2018 rund 5.000 Soldaten umfassen soll, wird mit deutscher Hilfe aufgebaut. Logistisch soll sie künftig von der UN-Truppe MINUSMA unterstützt werden, an der fast tausend deutsche Soldaten beteiligt sind. Hauptfinanzier ist Saudi-Arabien, das auf diesem Weg seinen Einfluss in Westafrika deutlich ausbauen will – im Windschatten der EU-Militärpolitik. Schwerste Verbrechen von Soldaten der „G5 Sahel“-Staaten bis hin zu Folter und Mord sind dokumentiert. Experten warnen vor der vollständigen Militarisierung eines zu erheblichen Teilen sozialen und politischen Konflikts.

Weiterlesen »

Seite 5 von 53« Erste...34567...102030...Letzte »