25. April 2018 · Kommentare deaktiviert für Iuventa bleibt beschlagnahmt · Kategorien: Italien, Mittelmeer · Tags: , , ,

Jugend Rettet | 24.04.2018

Infos zur Anhörung in Rom

Was ist passiert

Gestern, am 23.4., fand die Verhandlung unseres Einspruchs gegen die Beschlagnahme der IUVENTA vor dem Kassationsgericht in Rom statt.

Heute morgen gegen 9:30 Uhr wurde uns dann die Entscheidung des Gerichts mitgeteilt: Die Erste Strafkammer des Kassationsgerichts hat dem Einspruch von Jugend Rettet nicht stattgegeben und somit gegen eine unmittelbare Aufhebung der Beschlagnahme der IUVENTA entschieden. Eine genauere Begründung der Entscheidung steht derzeit noch aus. Wir bekommen in den nächsten 15 Tagen mitgeteilt auf welcher Grundlage diese Entscheidung basiert.

Aufgabe des Vereins wird es nun zum einen sein, weitere juristische Schritte abzuwägen und gegebenenfalls einzuleiten. So wurde bereits Kontakt zu Anwält*innen für Menschenrechte aufgenommen, um eine mögliche Verhandlung vor dem Europäischen Gerichtshof für Menschenrechte zu evaluieren.

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23. April 2018 · Kommentare deaktiviert für „Wer rettet eigentlich noch Flüchtlinge im Mittelmeer?“ · Kategorien: Italien, Libyen, Mittelmeer · Tags: , ,

Augsburger Allgemeine | 23.04.2018

Immer wieder versuchen Menschen, über das Mittelmeer nach Europa zu kommen. Doch die Zahl der zivilen Retter im Meer ist deutlich gesunken.

Annette Reuther und Simon Kremer, dpa

Etwa 130 Migranten sitzen in einem Gummiboot. Es sind wie immer Schwangere darunter, Kinder und Babys. Sie wollen weg, endlich Folter, Vergewaltigungen, Hunger und Hoffnungslosigkeit in Libyen hinter sich lassen. Ein europäisches Rettungsschiff nähert sich. Und auch die libysche Küstenwache.

Mann für Mann, Frau für Frau, Kind für Kind wird verhandelt: Wer darf in Richtung Europa, wer muss wieder zurück in die libysche Hölle? Am Ende fährt das Schiff „Aquarius“ der deutsch-italienisch-französischen Organisation SOS Mediterranee mit 39 Frauen und Kindern Richtung Europa, der Rest hat es nicht geschafft.

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23. April 2018 · Kommentare deaktiviert für „Blaming The Rescuers: The Juventa Case“ · Kategorien: Italien, Libyen, Mittelmeer · Tags: , , ,

Blaming The Rescuers | 23.04.2018

An investigation by Forensic Oceanography and Forensic Architecture

Realised with the support of Borderline Europe, the WatchTheMed platform and Transmediale

As demonstrated in our report Blaming the Rescuers, since the end of 2016, a growing campaign of de-legitimisation and criminalisation has systematically targeted non-governmental organisations (NGOs) engaged in search and rescue in the Mediterranean. These organisations had courageously deployed their own rescue missions in a desperate attempt to fill the gap left by the EU and its member states’ decision to pull back from rescue at sea at the end of 2014.

In our report we analysed and countered the arguments used to fuel a “toxic narrative” against rescue NGOs, which emanated from EU agencies such as Frontex and different institutional bodies in Italy. While this campaign had remained largely on a discursive level, over the summer of 2017 it quickly escalated with the Italian government’s attempt to impose a “code of conduct” on rescue NGOs. An intense standoff ensued as several NGOs, from larger organisations such as Doctors without Borders to smaller ones such as the German Jugend Rettet (‘Youth Rescue’), refused to sign it before the announced deadline of 31 July 2017, claiming that the code would have threatened their activities at sea with requests that a leading legal scholar had described as „nonsensical“, „dishonest“ and „illegal“.

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22. April 2018 · Kommentare deaktiviert für „Scontri sul confine Italia-Francia, i manifestanti forzano il blocco della Gendarmerie“ · Kategorien: Frankreich, Italien, Schengen Migration · Tags: ,

Zusammenstöße zwischen Demonstrant*innen (No Tav, Soziale zentren und Migrant*innen) und Polizei im französisch-italienischen Grenzgebiet, nachdem Angehörige der identitären Bewegung dort gestern versucht haben, den Übergang für Migrant*innen symbolisch zu blockieren. „Unsere Täler gehören uns und wir können nicht zulassen, dass sich Faschisten hier wenige Tage vor dem 25. April frei bewegen“, heißt es in einer Stellungsnahme der Demonstrant*innen.

La Stampa | 22.04.2018

Antagonisti e No Tav in marcia a Monginevro dopo il blitz xenofobo sotto il Colle della Scala per bloccare i migranti

Federico Genta

Alta tensione sul confine tra Italia e Francia. Un gruppo di No Tav, centri sociali e migranti hanno superato la frontiera, sfondando più volte i cordoni della Gendarmerie e bloccato la statale alle porte di Monginevro, mentre gli estremisti di destra, che ieri con un blitz hanno messo reti anti-profughi, hanno lasciato Nevache. Gli agenti in difficoltà hanno provato a fermare alcuni antagonisti che sono stati «liberati» dagli altri manifestanti, almeno 120 persone partite da Claviere.

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19. April 2018 · Kommentare deaktiviert für „Una proposta per cambiare le leggi europee sull’immigrazione“ · Kategorien: EU, Italien · Tags:

Vorschlag zur Änderung der europäischen Immigrationsgesetze

Internazionale | 19.04.2018

Welcoming Europe. Per un’Europa che accoglie

A un anno esatto dal lancio della campagna “Ero straniero, l’umanità che fa bene” per una legge d’iniziativa popolare di riforma della legge sull’immigrazione in Italia, il 19 aprile a Roma le stesse associazioni hanno lanciato la campagna “Welcoming Europe, per un’Europa che accoglie”, un’iniziativa di cittadini europei per chiedere alla Commissione europea di scrivere una legge comune europea sull’immigrazione e sull’asilo in particolare su tre punti: la creazione di canali umanitari per i rifugiati attraverso lo strumento della sponsorship, la protezione delle vittime di sfruttamento lavorativo e di violenze e la depenalizzazione del favoreggiamento dell’immigrazione clandestina per le organizzazioni umanitarie che aiutano i migranti non a scopo di lucro.

L’obiettivo è raccogliere un milione di firme in un anno in almeno sette paesi europei. La proposta è stata registrata alla Commissione europea nel dicembre 2017 ed è stata approvata il 14 febbraio 2018. Tra i promotori dell’iniziativa ci sono: Radicali italiani, Arci, Asgi, Arci, Action Aid, A buon diritto, Cild, Oxfam, Fcei, Casa della carità, Cnca, Agenzia scalabriniana per la cooperazione e lo sviluppo, Legambiente, Baobab experience.

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19. April 2018 · Kommentare deaktiviert für Naufragio 18 aprile 2015, le vittime sono 1.000. Il ragazzo con la pagella e gli altri morti che la politica cerca di dimenticare · Kategorien: Italien, Mittelmeer · Tags:

Il Fatto Quotidiano | 18.04.2018

Tre anni dopo il più grande incidente marittimo avvenuto nel Mediterraneo nel dopoguerra, al Labanof diretto da Cristina Cattaneo prosegue il lavoro di riconoscimento delle vittime e Milano attende l’arrivo del barcone simbolo di tutte le tragedie che avvengono lungo la rotta tra la Libia e l’Italia. Nei piani di Matteo Renzi doveva essere il grimaldello per convincere l’Europa a fare la sua parte. Le operazioni devono terminare entro l’anno, pena la perdita dei fondi, e il ministero della Difesa punta a finire entro l’estate. La macchina è avviata: „Ora solo una decisione politica potrebbe incepparla“, dicono fonti di via XX Settembre. I timori non mancano, perché nel frattempo i migranti sono diventati il nemico pubblico

di Marco Pasciuti

Aveva 17 anni e prima di uscire di casa per l’ultima volta si era fatto cucire la pagella nell’imbottitura del giubbotto. I voti presi a scuola potevano servire per mostrare quello che valeva, una volta giunto in Europa. Quando era partito dal Gambia aveva un volto, una identità data dalla fisionomia: la forma della bocca e delle orecchie, la curvatura del naso, la dimensione della fronte, l’increspatura dei capelli. Dopo un anno passato a 370 metri di profondità, non restava più molto: i suoi tratti se li era mangiati il mare, insieme a buona parte del resto. Quel poco che rimaneva di lui oggi riposa in un cimitero in Sicilia, ma qualcuno prova ancora a dare un nome e un cognome sicuri a lui e ai suoi compagni, perché chi è rimasto a casa sappia. Perché in Somalia, in Niger o in Eritrea si metta il cuore in pace chi ancora aspetta notizie dei quasi mille migranti che la notte del 18 aprile 2015 sprofondarono tra le onde a bordo di un peschereccio egiziano nel più grande naufragio civile avvenuto nel Mediterraneo nel dopoguerra.

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19. April 2018 · Kommentare deaktiviert für Pushing Migrants Back to Libya, Persecuting Rescue NGOs: The End of the Humanitarian Turn – Part II · Kategorien: Italien, Lesehinweise, Libyen

University of Oxford | 19.04.2018

PART II

Guest post by Paolo Cuttitta, Researcher at the Amsterdam Centre for Migration and Refugee Law, Vrije Universiteit Amsterdam. His most recent articles focus on humanitarianism and human rights, as well as on search and rescue NGOs, at the Central Mediterranean EU border.

In the first part of this post, I, first, described the establishment of a humanitarianized space of the sea between Italy and Libya after the 2012 ECtHR judgment and the 2013 Lampedusa shipwreck. Then, I showed how the EU, Italy and other European countries gradually moved away from humanitarian concerns: by enhancing cooperation with Libyan authorities, by terminating governmental SAR missions, as well as by focusing on border control operations and de facto restricting their operational areas. In this second installment, I show that SAR NGOs have been increasingly exposed to harassment from the Libyan authorities, as well as to restrictions from the Italian ones. I further address the three points that make the Open Arms case unique, namely Italy’s claims that: a) Libya can coordinate SAR operations autonomously; b) the Open Arms acted in breach of the code of conduct; c) the Open Arms should have brought the rescued to Malta. In doing so, I argue that Italy can be held legally accountable for push-backs carried out by the Libyan Coast Guard, that the code of conduct has little if any relevance, and that trying to involve Malta means increasing the death risk at sea.

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19. April 2018 · Kommentare deaktiviert für Pushing Migrants Back to Libya, Persecuting Rescue NGOs: The End of the Humanitarian Turn – Part 1 · Kategorien: Italien, Lesehinweise, Libyen · Tags:

University of Oxford | 18.04.2018

PART I

Guest post by Paolo Cuttitta, Researcher at the Amsterdam Centre for Migration and Refugee Law, Vrije Universiteit Amsterdam. His most recent articles focus on humanitarianism and human rights, as well as on search and rescue NGOs, at the Central Mediterranean EU border.

The vessel Open Arms of the NGO Proactiva Open Arms, which has been engaged in search and rescue (SAR) operations in the Southern Central Mediterranean since 2016, was involved in an incident with the Italian and Libyan authorities on 15 March 2018. The ship was instructed by the Italian MRCC (the Maritime Rescue Coordination Centre, managed by the Italian Coast Guard), to reach a vessel in distress in international waters. However, after its speedboats reached the migrant boat and started taking people on board, the Open Arms was informed by the Italian MRCC that the responsibility for coordinating the rescue lay with the Libyan authorities from that moment on. When the Libyan Coast Guard arrived, it requested the Open Arms to hand them over the migrants. The NGO crew refused, because Libyan ports are no ‘places of safety’ where rescued people can be brought according to international law. Indeed, Libya is not safe for migrants, as innumerable reports (e.g. from the United Nations and Amnesty International, to cite but two among the most recent ones) and the judgment of an Italian court have documented. After a long back-and-forth, the Libyans gave up their demand.

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18. April 2018 · Kommentare deaktiviert für Ventimiglia: Zwangsumsiedlung von Migranten · Kategorien: Italien, Schengen Migration · Tags: ,

La Stampa | 18.04.2018

Ventimiglia, sgomberato accampamento migranti. Allarme per un incendio

Indagini in corso, nessun ferito

Lorenza Rapini

Questa mattina a Ventimiglia si è svolto lo sgombero sul lungo Roya secondo il provvedimento firmato dal sindaco con l’aiuto di polizia e nettezza urbana. È stato smantellato il villaggio dei migranti dove si trovavano circa 200 persone accampate durante le operazioni di sgombero. Si è sviluppato un incendio per cause ancora da verificare.

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18. April 2018 · Kommentare deaktiviert für La quarta Carovana per i diritti dei migranti, la dignità e la giustizia · Kategorien: Italien, Schengen Migration, Termine, Tunesien · Tags:

Am 25. April 2018 startet die 4. Karawane für die Rechte der Migranten, für Würde und Gerechtigkeit in Catania. Von dort zieht sie zunächst nach Tunesien und dann nach Norditalien. Am 13. Mai endet sie in Briancon.

Carovane Migranti | 04.2018

Siamo parte di un unico mondo. Ogni giorno incrociamo donne e uomini che scappano dalla miseria per cercare una vita degna nel nostro paese e ancor più nel resto d’ Europa. Fuggono da guerre, fame e siccità. Rubano loro l’acqua e la terra imponendo modelli di crescita insostenibiliai quali possono adeguarsi solo le organizzazioni criminali che, grazie al controllo completo del territorio e dell’economia, tendono ad insidiare la presenza degli stati nazionali.

Queste parole aprirono la prima Carovana nel novembre del 2014. Attraversammo l’Italia seguendo la rotta dei migranti, da Lampedusa alle Alpi. Con noi Padre Alejandro Solalinde, testimoni centroamericani del Movimiento Migrante Mesoamericano, le Madri della Caravana de Madres Centroamericanas buscando a sus migrantes desaparecidos e le Madri tunisine di quelle cinquecentoquattro famiglie che cercano i loro parenti sostenendo, nell’indifferenza assoluta dei Governi, che siano arrivati sulle nostre coste.Un filo di resistenza e speranza accompagna, unisce e consolida questo viaggio.

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