12. April 2018 · Kommentare deaktiviert für „French police accused of falsifying migrant children’s birth dates“ · Kategorien: Frankreich, Italien, Schengen Migration · Tags: ,

The Guardian | 12.04.2018

Charities accuse border officials of trying to pass minors off as adults to return them to Italy

Seven Italian charities have accused French border police of falsifying the birth dates of migrant children travelling alone in an attempt to pass them off as adults and send them back to Italy.

In an appeal to the European commission and Italy’s interior ministry, the charities highlighted evidence of two cases in which birth dates appeared to have been modified on “refusal of entry” documents.

One of the alleged incidents happened in March when charity staff were monitoring the situation around the Italian border town of Ventimiglia.

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10. April 2018 · Kommentare deaktiviert für Migranti, occupata la stazione di Briancon: “Qui perché senza alternative”. Attivisti: “Stato si prenda le sue responsabilità” · Kategorien: Frankreich, Italien, Schengen Migration, Video · Tags:

Seit zwei Nächten übernachten mehr als 100 Migrant*innen im Bahnhof von Biancon an der französisch-italienischen Grenze. Aktivisten der Gruppe Tous migrant haben ihn besetzt.

Il Fatto Quotidiano | 10.04.2018

Da due notti, oltre 100 migranti dormono nella stazione ferroviaria del comune francese di Briancon, al confine con l’Italia, occupata da un gruppo di attivisti del gruppo Tous migrant.  “Questa è l’unica risposta possibile al grosso afflusso di migranti in arrivo” scrivono i volontari sulla loro pagina Facebook. “Servono materassi, coperte e cibo – è l’appello – Tra il rifugio solidale, la parrocchia e la stazione ci sono oltre 150 persone che hanno bisogno di un posto dove dormire”. Gli occupanti arrivano dal Mali, dalla Costa d’Avorio e dal Gambia e hanno marciato per oltre venti chilometri in mezzo alla neve per passare il confine italo-francese. “Non avevamo altra scelta, dovevamo aiutarli -spiega Elie, uno studente francese – e così abbiamo aperto la stazione”. Alcuni di loro hanno vissuto in Italia. Come Koulibaly, originario del Mali che ha lavorato nelle campagne del sud: “Ho raccolto pomodori a Foggia e arance a Rosarno, sempre senza contratto, ma adesso voglio andare in Francia”. Accanto a lui si riposa Mohammad, anche lui maliano. Vuole andare a Parigi perché c’è più tolleranza: “L’Italia ci ha accolto, ma non è ancora pronta per i migranti: quando camminavo, la gente cambiava percorso perché aveva paura di me”.

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10. April 2018 · Kommentare deaktiviert für Libia, “esecuzioni e torture sui detenuti”: l’Onu accusa ministero Interno di Sarraj. Che ferma i migranti per conto dell’Italia · Kategorien: Italien, Libyen · Tags: , ,

Bericht der UNO über die Spezialeinheiten / Milizen der libyschen sog. „Einheitsregierung“ unter Sarraj in Tripolis: Dokumentiert werden zahlreiche Todesfälle durch Folter und extralegale Hinrichtungen in Lagern dieser „offiziellen“ Milizen. Diese sind auch mit der Migrationsbekämpfung und der Verwaltung der Internierungslager von Transitflüchtlingen beauftragt. Der komplette englischsprachige Bericht kann hier heruntergeladen werden.

Il Fatto Quotidiano | 10.04.2018

Al dicastero fanno capo due milizie – la ‚Central Security/Abu Salim‘ e la ‚Special Deterrence Force‘ – accusate dalla missione Unsmil di commettere violazioni dei diritti umani nelle sue strutture di detenzione. Dallo stesso ministero dipende il ‚Dipartimento per la lotta alla migrazione illegale‘ che gestisce diversi centri nei quali viene rinchiuso chi viene fermato nel Mediterraneo in base all’accordo firmato da Gentiloni e Al Sarraj

di Marco Pasciuti

Un uomo sui 50 anni. Una milizia controllata dal ministero dell’Interno lo aveva sottoposto a interrogatorio. Nel giugno 2017, quattro giorni dopo il fermo, i familiari erano stati informati della sua morte. Un rapporto visionato dalla Human Rights, Transitional Justice, and Rule of Law Division della missione Unsmil certificava che l’uomo era stato “sottoposto a pestaggi e torture”.

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10. April 2018 · Kommentare deaktiviert für „Italienische Staatsanwaltschaft zerschlägt Schlepperbande“ · Kategorien: Italien, Tunesien · Tags:

NZZ | 10.04.2018

(dpa/apa) Die Staatsanwaltschaft von Palermo hat eine Schlepperbande zerschlagen, die Überfahrten für Migranten zwischen Tunesien und Sizilien mit Schnellbooten organisierte. Die Flüchtlinge zahlten hohe Beträge für den Transport auf die süditalienische Insel.

13 Personen – Tunesier, Marokkaner und Italiener – wurden festgenommen, teilte die Polizei am Montag mit. Dank der kleinen und schnellen Boote konnten die Migranten Kontrollen umgehen und illegal nach Europa einreisen, hiess es.

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07. April 2018 · Kommentare deaktiviert für „Seenotretter in Bedrängnis“ · Kategorien: Italien, Libyen · Tags: , ,

nd | 06.04.2018

Rom übergibt mehr Kontrolle an die libysche Küstenwache

Von Sebastian Bähr

Ostersamstag, der dritte Einsatztag in Folge. Bereits 253 Geflüchtete befinden sich an Bord der »Aquarius«, dem Rettungsschiff der Organisation »SOS Mediterranee«. Erneut meldet sich die italienische Seenotleitstelle und informiert die Crew, dass ein weiteres Schlauchboot zu kentern droht. Auch die libysche Küstenwache sei auf dem Weg, sie koordiniere die »Rettung«. Als die »Aquarius« eintrifft, ist von den Libyern nichts zu sehen, dafür zählt man in dem Schlauchboot 129 Geflüchtete, darunter Schwangere, Kinder und ein Baby. Die Crew verteilt Rettungswesten, nimmt Kontakt mit der Küstenwache auf. Diese erklärt: 39 schutzbedürftige Menschen dürfen von der »Aquarius« gerettet werden – der Rest müsse zurück nach Libyen, so »SOS Mediterranee«.

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07. April 2018 · Kommentare deaktiviert für Appeal: Criminalisation of Solidarity, Right To Escape, Solidarity Cities · Kategorien: EU, Frankreich, Italien, Schengen Migration, Türkei · Tags: ,

EuroNomade | 05.04.2018

Crimes of solidarity: such an expression appears as a contradiction in terms, a real oxymoron. Nevertheless, it conveys very well the meaning at the heart of a two-fold conflict, which sees, on the one hand, the criminalisation of European citizens who are mobilising in support of migrants in transit and, on the other, the strengthening of solidarity practices and networks in border areas and in many urban centres.

While we are witnessing asylum seekers being preventatively illegalised in Europe and containment policies multiplying on the Southern and Eastern shores of the Mediterranean, the autonomous infrastructures created to support migrants in transit are not only capable of giving rise to a logistics of resistance against the security policies of border controls, but are also able to produce more or less temporary or permanent fractures in the militarised space of “Fortress Europe”.

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05. April 2018 · Kommentare deaktiviert für „Migranti, polizia francese trascina fuori da un treno una donna incinta proveniente da Ventimiglia“ · Kategorien: Frankreich, Italien, Video · Tags:

Video: Französische Polizei zerrt eine schwangere Migrantin aus einem Zug, der aus Ventimiglia kam. Die Frau reiste mit ihrer Familie und musste in Mentone aussteigen.

Il Fatto Quotidiano | 05.04.2018

Un video, pubblicato nei giorni scorsi da tre studenti francesi, mostra una squadra della polizia francese che trascina fuori da un treno una migrante incinta, prendendola per braccia e gambe dopo un controllo tra grida e proteste. La donna, scrive il giornale Nice Matin, viaggiava con la sua famiglia su un convoglio proveniente da Ventimiglia ed è stata costretta a scendere a Mentone.

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05. April 2018 · Kommentare deaktiviert für „Crossed boundaries? Migrants and police on the French-Italian border“ · Kategorien: Frankreich, Italien, Schengen Migration · Tags:

openDemocracy | 03.04.2018

An eyewitness account and analysis of what it means for French customs officials to force a Nigerian man to urinate in Italy.

Martina Tazzioli

BARDONECCHIA, ITALY – The strengthening of migration controls at the internal frontiers of Europe is not a smooth affair. Far from only trying to gain control over migrant crossings, EU member states are reshaping border policies to project sovereign power and support state prerogatives, such as anti-terrorism. This work has included the implementation of bilateral agreements between national police forces, as well as measures aimed at intimidating solidarity networks that support migrants. The forced entry into a room of the Bardonecchia railway station, located a few kilometres inside Italy, and the diplomatic row that followed glaringly shows the political stakes that are behind inter-state border cooperation.

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03. April 2018 · Kommentare deaktiviert für La Francia insiste: „A Bardonecchia non c’è stata violazione della sovranità italiana“ · Kategorien: Frankreich, Italien, Schengen Migration · Tags:

The mayor and the prefect are giving support to the activists at the train station of Bardonecchia.

La Repubblica | 02.04.2018

Il prefetto Torino Saccone in Valsusa per ringraziare i volontari della Ong: „Fate un ottimo lavoro“

di CARLOTTA ROCCI

La Francia non cambia atteggiamento sulla vicenda di Bardonecchia: „Non c’è stata nessuna violazione della sovranità italiana, solo un stretta applicazione dell’accordo del 1990 che consente di effettuare da una parte e dell’altra delle frontiera dei controlli“: lo ha ribadito  il gabinetto del ministro dell’Azione e dei Conti pubblici, Gerald Darmanin. Un parere che era già stato espresso sabato ma che non aveva soddisfatto la Farnesina che ha deciso di sospendere la possibilità per gli agenti francesi di intervenire sul suolo italiano. In settimana, si è appreso, il direttore generale delle Dogane francesi, Rodolphe Gintz, sarà in Italia per incontrare il suo omologo italiano e „ripristinare l’accordo, ora sospeso“.

Secondo il gabinetto del ministro Darmanin, anche lui atteso a Roma (la data non è stata ancora stabilita), gli „sconfinamenti per controlli“, previsti dall’accordo del 1990 sia da parte francese sia da parte italiana, sono „frequenti“. Ne avvengono „in media uno o due al mese, compresi quelli nei locali in questione“, cioè la stazione di Bardonecchia. Inoltre, precisano le fonti, „in questo caso non si trattava di un controllo migratorio ma di una ricerca di stupefacenti“.

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02. April 2018 · Kommentare deaktiviert für „SOS MEDITERRANEE ruft Europäische Behörden dazu auf, den Einsatz der libyschen Küstenwache in internationalen Gewässern zu klären“ · Kategorien: Italien, Libyen, Mittelmeer · Tags: , ,

SOS Mediterranee | 01.04.2018

Nach der Beschlagnahmung des spanischen NGO-Schiffs von Pro Activa Open Arms durch italienische Behörden letzte Woche war die von SOS MEDITERRANEE und Ärzte ohne Grenzen betriebene Aquarius zwischenzeitlich das einzige zivile Rettungsschiff im Mittelmeer. Die Bedingungen, unter denen die Rettungseinsätze im Mittelmeer derzeit stattfinden, werden jedoch immer komplizierter. Rettungsorganisationen sind zunehmend gezwungen, über die Evakuierung von Menschen in Seenot in einer angespannten Sicherheitslage und von Fall zu Fall zu verhandeln. Immer weniger Rettungsschiffe sind im Einsatz und gleichzeitig verzögern sich die Rettungen, wodurch Menschenleben in Gefahr gebracht werden.

90 Flüchtende von libyscher Küstenwache abgefangen

Nachdem die Aquarius am Gründonnerstag und Karfreitag in zwei Einsätzen bereits 253 Flüchtende aus Seenot gerettet und an Bord genommen hatte, durften am Ostersamstag in einem dritten Einsatz von insgesamt 129 Menschen nur 39 Personen – darunter schwangere Frauen, Kinder und Verletzte – auf die Aquarius gebracht werden. Die Rettung der restlichen 90 Menschen von dem heillos überbesetzten Schlauchboot beanspruchte die libysche Küstenwache für sich. Die Menschen wurden nach Libyen zurückgebracht, wo internationale Menschenrechtsstandards nachweislich nicht eingehalten werden.

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