11. September 2017 · Kommentare deaktiviert für „Deal mit den Dealern“ · Kategorien: Italien, Libyen · Tags:

Süddeutsche Zeitung | 10.09.2017

Italien soll nach Berichten einer Zeitung libysche Schlepper mit Geld bekehrt und so eine Flüchtlingsroute stillgelegt haben. Doch Rom dementiert den hartnäckigen Vorwurf und spricht vom erfolgreichen Einsatz der Küstenwache.

Von Oliver Meiler, Rom

Auf jeden Bericht folgt ein Dementi der Regierung, doch der Verdacht hält sich hartnäckig: Bezahlt Italien dubiose libysche Milizen dafür, dass sie Migranten an der Weiterreise nach Europa hindern und dann in fürchterliche Auffanglager stecken? Den jüngsten Beitrag dazu lieferte am Wochenende die Zeitung Corriere della Sera. Sie hat einen Reporter in die Küstenstadt Sabratha geschickt, damit er sich dort mit Politikern, Polizisten und Bürgern unterhält. Sabratha war bis vor Kurzem der wichtigste Ablegeplatz für Bootsreisen über das zentrale Mittelmeer gewesen, so etwas wie der Hoffnungshafen für Flüchtlinge. Seit einigen Monaten ist diese Route fast ganz stillgelegt, und in Sabratha sollen dieselben Leute, die bisher als Menschenschmuggler gearbeitet hatten, jetzt als Polizisten auftreten.

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10. September 2017 · Kommentare deaktiviert für „Emigration clandestine vers l’Italie: L’Algérie, un nouvel Eldorado des passeurs?“ · Kategorien: Algerien, Italien · Tags:

Le Quotidien d’Oran | 10.09.2017

par Yazid Alilat

L’Algérie est-elle devenue la nouvelle route de l’immigration clandestine vers l’Italie ? Pour une partie de la presse anglaise, relayée par les autorités italiennes, l’Algérie serait en train de devenir un point de passage privilégié de l’immigration, et une «nouvelle Libye». «L’Algérie risque de devenir la nouvelle Libye», avertissent certains titres britanniques, dont le ‘Times‘, ‘The Telegraph‘ et ‘The Financial Times‘.

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07. September 2017 · Kommentare deaktiviert für „Italian minister defends methods that led to 87% drop in migrants from Libya“ · Kategorien: Italien, Libyen

The Guardian | 07.09.2017

Interior minister Marco Minniti went to Libya in an attempt to reduce migrant flows, earning praise and condemnation in equal measure for his approach

Patrick Wintour

In his eight months in office, Marco Minniti, the austere Italian interior minister, has overseen a huge reduction in the number of African migrants and refugees reaching Italian shores from Libya.

At the last count in August, the figure was 87% down on the previous year.

A former communist with deep connections with Italian intelligence and the levers of the Italian state, Minniti is one of the most controversial politicians in Europe. His success in reducing migrant flows has won him praise and popularity on the right and notoriety on parts of the left.

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07. September 2017 · Kommentare deaktiviert für Migranti, “Minniti sta facendo solo i compiti. Esegue quello su cui spinge l’Ue” · Kategorien: EU, Italien, Libyen · Tags: , , , ,

Il Fatto Quotidiano | 06.09.2017

L’europarlamentare di Possibile Elly Schlein è la relatrice dell’interrogazione, firmata da diversi colleghi, depositata ieri per avere una risposta dalla Commissione europea sulle rivelazioni dell’inchiesta dell’AP. “Vogliamo sapere dalla Commissione cosa intende fare per assicurarsi che i fondi Ue non finiscano nelle mani di chi gestiva il traffico di esseri umani” dice

di Angela Gennaro

Un mese e mezzo per avere una risposta dalla Commissione europea sulle rivelazioni dell’inchiesta pubblicata nei giorni scorsi dall’Associated Press in cui si parla di un accordo tra le milizie libiche implicate nella tratta di “migranti” e il governo italiano per fermare le partenze e gli sbarchi.

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06. September 2017 · Kommentare deaktiviert für Summit riservato tra Minniti e Haftar «Migranti e confini, 3 ore di colloqui» · Kategorien: Italien, Libyen · Tags: ,

Corriere Della Sera | 05.09.2017

È la prima volta che un esponente del governo italiano incontra Haftar: «Si è parlato del caos in Libia e del desiderio di consolidare un’unica autorità sovrana»

di Lorenzo Cremonesi

Marco Minniti ha incontrato il generale Khalifa Haftar a metà della settimana scorsa nell’ufficio-fortezza di quest’ultimo presso l’aeroporto di Bengasi. Un summit molto riservato, quasi segreto, tanto che le prime informazioni a riguardo sono emerse solo ieri pomeriggio a Bengasi e ripubblicate brevemente dal portale libico Al Wasat. Il ministro degli Interni italiano si è mosso rapido (dopo la tappa libica era in partenza per l’Algeria), ma era molto tempo che lavorava per poter parlare a quattr’occhi con l’uomo forte della Cirenaica che afferma di «controllare ormai oltre il 70 per cento del territorio libico», incluse molte delle rotte dei migranti in arrivo dall’Africa subsahariana e attraverso il cuore del deserto del Fezzan verso il Mediterraneo. La notizia è confermata in modo inequivocabile. «L’incontro è durato a lungo, forse oltre tre ore, in un’atmosfera molto cordiale, rilassata, e ha toccato temi fondamentali per la Libia, l’Italia e il contesto europeo. Ovviamente si è parlato di migranti, dei modi per fermare e regolare i flussi, del controllo dei confini libici, ma anche della situazione di frammentazione e caos che ancora domina sulla politica del Paese con il desiderio di consolidare un’unica autorità sovrana e centrale», raccontano al Corriere fonti presenti all’incontro.

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06. September 2017 · Kommentare deaktiviert für Regeni, l’Egitto oscura il sito dei legali della famiglia: “E’ la vendetta di Al Sisi. Da Roma ok per far dimenticare Giulio” · Kategorien: Ägypten, Italien · Tags: , ,

Il Fatto Quotidiano | 05.09.2017

„Per il governo egiziano il rinvio dell’ambasciatore significa solo una cosa – spiega Ahmed Abdallah, presidente dell’Egyptian Commission for Rights and Freedom – che i rapporti fra noi e l’Italia si sono normalizzati e che quindi tutto ciò che ha a che fare con Giulio deve scomparire“

di Laura Cappon

“Il regime sta iniziando la vendetta contro di noi”. Ahmed Abdallah è il presidente dell’Egyptian Commission for Rights and Freedom, l’organizzazione egiziana che rappresenta legalmente la famiglia di Giulio Regeni in Egitto. La preoccupazione nella sua voce è tangibile perché questa mattina il sito web dell’ECRF è stato bloccato dalle autorità del Cairo. Sorte già toccata negli ultimi mesi a 133 siti internet, tra giornali e portali web di partiti politici e associazioni, secondo l’Arabic Network for Human Rights Association.

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05. September 2017 · Kommentare deaktiviert für Migranti, Strada contro Minniti: “Ha una storia da sbirro, accordo con Libia atto di guerra“ · Kategorien: Italien, Libyen, Video · Tags:

La Repubblica | 05.09.2017

di Antonio Nasso

„Minniti ha una storia da sbirro e va avanti su quella strada lì. Per lui ributtare in mare o riconsegnare bambini, donne incinte, poveracci a quelli in Libia e farli finire nelle carceri ammazzati o torturati è una cosa compatibile con i suoi valori. Con i miei no“. Così il fondatore di Emergency Gino Strada a Milano ha attaccato il ministro dell’Interno Marco Minniti e gli accordi con la Libia del Governo Gentiloni.

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Il Fatto Quotidiano | 05.09.2017

Migranti, Gino Strada contro “lo sbirro” Minniti: “Dichiara guerra ai poveracci pagando qualche capobanda in Libia”

“Gli accordi con la Libia e il decreto fatto dal ministero dell’Interno è niente di più e niente di meno che un atto di guerra contro i migranti”. Lo ha detto il fondatore di Emergency Gino Strada a Milano, a margine della conferenza stampa di presentazione di “Casa Emergency”, dove è intervenuto insieme al sindaco Giuseppe Sala. “Noi siamo già oggi responsabili di diverse morti e di torture, di centinaia o migliaia di violazioni dei diritti umani – ha continuato Strada – e per soddisfare il nostro egoismo e gli interessi di una politica di livello infimo non esitiamo a ributtare queste persone in mano a torturatori e assassini. Non potremo dire “non lo sapevamo”. Strada ha poi sottolineato il suo giudizio sull’attuale ministro degli Interni, Marco Minniti: “Ha una storia da sbirro e va avanti su quella strada lì. Per lui far finire donne e bambini morti ammazzati nelle carceri libiche è una cosa compatibile con i suoi valori. Con i miei no”

 

05. September 2017 · Kommentare deaktiviert für „Mittelmeer-Route : Der Strom versiegt“ · Kategorien: Deutschland, Italien, Libyen · Tags:

FAZ | 05.09.2017

In Italien kommen kaum noch Migranten an, und das in der besten Jahreszeit. Was ist da los? Die Antwort führt an die libysche Küste. Westlich von Tripolis sind plötzlich die Schleuser in Nöten.

Von Thomas Gutschker

Im Mittelmeer ist etwas passiert, mit dem keiner gerechnet hat. Es setzen fast keine Migranten mehr über. Die Zahlen auf der sogenannten zentralen Route von Libyen nach Italien sind dramatisch gefallen. Nur ein Beispiel: Die täglich vom UN-Flüchtlingshilfswerk registrierten Neuankömmlinge der letzten Augustwoche: 26, 114, 0, 0, 73, 53, 64. Bis Anfang Juli waren es Hunderte, bisweilen mehrere tausend Migranten an einem einzigen Tag. Klar, denn eigentlich ist jetzt die Hochsaison der Schlepper. Das Meer ist warm und ruhig, ideale Bedingungen, um Menschen bei den europäischen Rettern abzuladen.

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05. September 2017 · Kommentare deaktiviert für Sardaigne: Une alarme exagérée concernant les harraga · Kategorien: Algerien, Italien · Tags:

El Watan | 05.09.2017

Depuis le début de l’année 2017, environ 800 immigrés sans document en règle, se déclarant «Algériens», sont arrivés sur les plages méridionales de la Sardaigne, selon les statistiques de la police italienne, contre 1106 l’année passée.

Dans la seule nuit du 5 août dernier, 46 harraga ont réussi à fouler le sol des côtes sardes, principalement les plages de la région du Sulcis. Un nombre qui demeure toutefois infime (moins de 1%) par rapport aux 98 000 réfugiés de diverses nationalités qui ont débarqué sur le littoral italien depuis janvier 2017.

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05. September 2017 · Kommentare deaktiviert für Libyen: Wachsende Spannungen wegen Italien-Milizen-Deal · Kategorien: Italien, Libyen · Tags: , ,

The Libya Observer | 05.09.2017

Ambiguity shadows the evacuation of foreign workers from Libya’s Sharara oilfield

AbdulkaderAssad

The issue of evacuating the foreign workers from Sharara oilfield in Libya has shed light on a lot of ambiguity as to what the reasons are.

Reuters reported an engineer at the field on Monday as saying that the field had been temporarily evacuated because of unspecified information about an armed group nearby. Weiterlesen »

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