27. Januar 2017 · Kommentare deaktiviert für „The European Union cannot abolish winter : it must instead put an end to the criminal hotspot policy !“ · Kategorien: EU · Tags: ,

migreurop | 25.01.2017

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Press Release

„The European Union cannot abolish winter : it must instead put an end to the criminal hotspot policy !“

At what point does failing to assist a person in danger become a crime ? How many deaths are necessary to constitute a crime against humanity ? These questions have been raised for years in relation to the thousands of people who have died in the Mediterranean due to the lack of legal routes into the European Union (EU). Today, the increasingly serious situation of thousands of refugees, trapped by freezing temperatures in Greek camps and on the ‘Balkan routes’, directly challenges the choices made by the EU concerning its ‘management of migration flows’.

Last spring, to avoid taking in hundreds of thousands of refugees fleeing conflict in Syria, Iraq and other regions in crisis, European Commission officials and members of the European Council implemented a ‘hotspot solution’ which evidently failed to take into account meteorological variables : in winter, temperatures drop and the cold is intense, even on the Aegean islands deserted by tourists. Nothing more than tent camps has been put in place for refugees to be ‘stored’ in while forced returns are organised, considered by European officials and leaders as the best solution to resolve the ‘migration crisis’.

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18. Januar 2017 · Kommentare deaktiviert für „Griechenland: 62.328 Flüchtlinge und Immigranten frieren in den Hotspots“ · Kategorien: Griechenland · Tags: ,

Quelle: Telepolis | 18.01.2017

Der griechische Immigrationsminister Giannis Mouzalas beklagt, dass es konzertierte Versuche gebe, die Regierung über die Flüchtlingsfrage zu stürzen

Wassilis Aswestopoulos

Mouzalas sieht sich zudem als Opfer einer persönlichen Hetzkampagne. Tatsächlich aber häufen sich die Pannen und Skandale rund um die von Mouzalas zu verantwortende Flüchtlingspolitik.

Einen der Skandale hat Mouzalas tatsächlich nicht zu verantworten. Dass knapp vierzig Anhänger der Goldenen Morgenröte mit dem Parlamentsabgeordneten Giannis Lagos als Anführer eine Schule in Perama in der Gegend Neo Ikonio stürmten, dort das Lehrpersonal bedrohten und drangsalierten, hängt nur mittelbar mit dem Minister zusammen.

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06. Januar 2017 · Kommentare deaktiviert für Migranti, a Cona l’ennesimo naufragio del sistema Italia · Kategorien: Italien · Tags: ,

Quelle: Nuovi Desaparecidos | 05.01.2017

di Emilio Drudi

La protesta esplosa nel centro accoglienza di Cona, dopo la morte di una giovane ivoriana, ha di nuovo scoperchiato la realtà del “sistema Italia” per i migranti. “Di nuovo” perché la situazione era ormai fin troppo chiara, specie dopo quanto è emerso con Mafia Capitale, l’indagine promossa dalla Procura di Roma che ha investito diverse strutture di ospitalità romane e si è poi estesa a casi analoghi in altre parti del Paese, incluso il Cara di Mineo, in Sicilia, il più grande d’Europa, dando origine anche a una commissione parlamentare d’inchiesta. Prima ancora di Mafia Capitale, anzi, a mettere sotto accusa il sistema erano stati tutta una serie di dossier roventi presentati da Ong come Medici per i Diritti Umani, Amnesty, Habeshia, l’Asgi, Lasciatecientrare. Roventi ma rimasti inascoltati. Così come, a ben vedere, è stata di fatto “dimenticata”, dalle istituzioni e dalla politica, anche la stessa Mafia Capitale: altrimenti non si sarebbe arrivati a una vicenda come quella di Cona.

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05. Januar 2017 · Kommentare deaktiviert für Migranti, il rapporto: «Cie inefficaci, producono clandestini invece di aiutare le espulsioni» · Kategorien: Italien · Tags:

Quelle: Corriere Della Sera | 04.01.2017

La Commissione diritti umani del Senato: «Sostanziale fallimento del piano europeo, a un aumento delle persone identificate non corrisponde quello dei migranti ricollocati o delle persone rimpatriate»

di Giovanni Bianconi

«Il bilancio dell’approccio hotspot non può che considerarsi deficitario ed evidenziare un sostanziale fallimento del piano europeo: a fronte del raggiungimento di un tasso di identificazioni di oltre il 94 per cento, non sono corrisposti risultati positivi in termini di persone ricollocate e persone rimpatriate». Qualche numero: «Alla fine di dicembre 2016, sono state ricollocate dall’Italia in altri Stati membri solo 2.350 persone sul totale di 40.000 previste dal piano europeo». Appena il 5 per cento.

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05. Januar 2017 · Kommentare deaktiviert für „Migranti, il piano del governo sui Cie: centri da 80-100 posti in ogni regione“ · Kategorien: Italien · Tags:

Quelle: Il Fatto Quotidiano | 05.01.2017

Le mosse del ministro dell’Interno Minniti per far condividere le sue misure anche agli enti locali, in vista della Conferenza Stato-Regioni del 18 gennaio. I nuovi centri dovranno essere piccoli e possibilmente fuori dalle città, ospiteranno solo immigrati con una pericolosità sociale e ci sarà una commissione per il controllo degli standard umanitari

Centri piccoli, da massimo 80-100 persone, sparsi per tutta Italia e possibilmente vicino agli aeroporti. Così il ministro dell’Interno Marco Minniti prova a rispondere alle critiche sulla sua proposta di Capodanno: un piano di riapertura dei Centri di identificazione ed espulsione (Cie) per accelerare i rimpatri. Sono “inutili”, spesso sono “gestiti dalle mafie” e “piacciono a Mafia Capitale”, ha detto ieri Beppe Grillo dal suo blog. La proposta non è piaciuta neanche alla Caritas: “Abbiamo verificato che sono costosi, inefficaci e non riescono a raggiungere l’obiettivo per cui sono nati”. Ma l’idea dei Cie preoccupa soprattutto molti governatori ed è su questo fronte che il Viminale sta lavorando, per presentare le nuove misure il prossimo 18 gennaio, quando ci sarà la conferenza Stato-Regioni.

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03. Januar 2017 · Kommentare deaktiviert für „Rivolta nel centro accoglienza di Cona (Venezia)“ · Kategorien: Italien · Tags: ,

Quelle: La Stampa | 03.01.2017

25 operatori trattenuti e poi liberati

La ribellione in seguito alla morte di una ragazza ivoriana. Solo l’intervento dei carabinieri e della polizia ha consentito di riportare la calma.

Rivolta nel centro di prima accoglienza di Cona, in provincia di Venezia, dove alcuni migranti hanno bloccato all’interno della struttura 25 operatori che si occupano dei richiedenti asilo per alcune ore.

Solo l’intervento dei carabinieri e della polizia ha consentito di riportare la calma. Intorno alle 2, secondo quanto si apprende da Rai News24, gli operatori sono stati fatti uscire.

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26. November 2016 · Kommentare deaktiviert für Feuer in EU-Hotspot Moria auf Lesbos: Ärzte ohne Grenzen kritisiert unmenschliche Bedingungen im Lager · Kategorien: Griechenland · Tags: ,

Quelle: Ärzte ohne Grenzen | 25.11.2016

In der Nacht auf Freitag ist im EU-Hotspot Moria auf der griechischen Insel Lesbos gegen 23:30 Uhr ein Feuer ausgebrochen. Ein Team von Ärzte ohne Grenzen kam kurz danach in Moria an, als bereits ein Krankenwagen und Ersthelfer die Verletzten versorgten. Das Team von Ärzte ohne Grenzen leistete Erste Hilfe und verteilte vor dem Lager Decken und warme Kleidung an die Menschen, die vor dem Brand geflohen waren.

Zwei Menschen starben, mehrere Personen wurden verletzt, darunter eine Frau und ein Kind. Das Feuer war in den Zelten ausgebrochen, in denen die Asylsuchenden untergebracht sind, für die in den überfüllten Containern kein Platz mehr ist. Mediziner und Logistiker von Ärzte ohne Grenzen befinden sich derzeit vor Ort und arbeiten mit anderen humanitären Organisationen zusammen, um sich einen Überblick zu verschaffen und um festzustellen, wie den Menschen geholfen werden kann.

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18. November 2016 · Kommentare deaktiviert für „Die Flüchtlingslager auf Chios“ · Kategorien: Griechenland · Tags: ,

Quelle: FaktenCheck Hellas | 12.11.2016

Wilder als im wilden Westen

von Nikos Chilas

Sie sind nicht von dieser Welt. Die 900 Bewohner des Flüchtlingslagers Suda auf der griechischen Insel Chios leben ein verkehrtes Leben. Am Tag liegen sie apathisch auf den Matratzen in ihren Zelten, oder, wenn das Wetter mitspielt, am nahliegenden Strand. Und erst, wenn es zu dämmern anfängt, wagen sie sich langsam und leise aus dem Lager wie Zombies, um ein paar hundert Meter weiter in den Hafen der Stadt zu gehen. Dort setzen sie sich schweigend auf die Mole, die Gesichter zum Eingang des Hafens gewandt – offenbar in der Hoffnung, von dem nächstankommenden Schiff mitgenommen zu werden, nach Piräus oder gar zu einem anderen Hafen von Nordeuropa.

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17. November 2016 · Kommentare deaktiviert für „Zeltlager und Häuser in Brand: Flüchtlinge randalieren auf Chios“ · Kategorien: Griechenland · Tags: ,

Quelle: n-tv | 17.11.2016

Auf der griechischen Insel Chios stecken Tausende Flüchtlinge fest. In dem völlig überfüllten Flüchtlingslager liegen bei vielen die Nerven blank. Eine Gruppe Migranten setzt das Lager mit Feuerwerkskörpern in Brand.

Auf der Ägäisinsel Chios ist es erneut zu schweren Ausschreitungen von Migranten gekommen. Wie „Politis“ online berichtete, hatte eine Gruppe von Migranten am späten Mittwochabend ein Geschäft mit Feuerwerkskörpern geplündert und diese anschließend im Auffanglager „Souda“ abgefeuert. Dort brannte im Verlauf der Nacht erneut ein Gutteil der Ausstattung ab.

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09. November 2016 · Kommentare deaktiviert für Rifugiati deportati, trattenuti e umiliati. Una storia di ordinaria follia dalla stazione di Milano all’Hotspot di Taranto · Kategorien: Italien · Tags:

Quelle: Lasciatecientrare.it

hotspot-di-taranto

Il presente documento redatto e firmato da Associazione Babele, Associazione Ohana, Campagna Welcome Taranto, Campagna LasciateCIEntrare si apre alla sottoscrizione di quanti, singoli, ed organizzazioni, ritengano doveroso e imprescindibile il rispetto di diritti umani fondamentali garantiti dal nostro ordinamento costituzionale e da diverse convenzioni internazionali.

D. ha 18 anni. È un richiedente asilo di nazionalità gambiana ospitato nel centro di accoglienza straordinaria di Via Corelli, a Milano. Sabato scorso, mentre si trovava in strada nei pressi della stazione centrale, è stato portato via dalla locale questura. Privato del cellulare, dell’orologio, di altri effetti personali, è stato caricato su uno degli autobus “speciali” carichi di profughi in partenza ogni giorno dal Nord lombardo e ligure, da Como, Chiasso, Ventimiglia, verso Taranto. Destinazione Hotspot. Verso uno dei centri di identificazione, foto segnalamento e finanche di espulsione o respingimento, senza nessuna cornice giuridica attivi oggi in Italia. Di questo si tratta.

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