26. Februar 2017 · Kommentare deaktiviert für Call for Prisoners Support of Rözske 11 Yamen A. and Ahmed H. · Kategorien: Ungarn · Tags: ,

Ahmed H. was sentenced to 10 years imprisonment because of „terrorism“ in November. On the 28th of February there will be a second level court trial about the other ten of the Röszke 11, who had their first verdict July last year. From these 10 people only Yamen A. is still in prison in Hungary. The other 9 people finished their sentence and left Hungary.

Yamen A. was sentenced to 3 years in the beginning of July last year. Since then he is in isolation imprisoned in Szeged. The “reason” why he was sentenced to greater punishment than the other 9 accused is that Yamen was talking 10 minutes to a megaphone on the 16th of September when thousands of people were protesting for the freedom of movement.

We call individuals and collectives to show their solidarity on the 28th of February with small or big actions!

We also urgently need money to finance the lawyers costs: A crowdfunding website now tries to raise the money for Ahmed H.s lawyer, please share.

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24. Februar 2017 · Kommentare deaktiviert für Italienische Staatsanwälte ermitteln wegen Komplizenschaft zwischen NGO’s und Schleppern · Kategorien: Italien, Mittelmeer · Tags: , , ,

TGCOM24 | 24.02.2017

Ong che salvano i migranti: due procure sospettano complicità con gli scafisti

Il tempismo e il coordinamento con il quale le diverse sigle sono intervenute per caricare i disperati del mare fanno pensare a rapporti con chi organizza i viaggi della speranza

Le procure di Catania e di Palermo hanno aperto due indagini conoscitive sulle operazioni di soccorso condotte nel Mediterraneo da un gruppo di Ong. Come riporta „Il Giornale“, il sospetto è che alcune delle navi solidali impegnate nel salvataggio dei migranti abbiano avuto contatti con gli scafisti. Il tempismo e il coordinamento con il quale le diverse sigle sono intervenute per caricare i disperati del mare, fanno pensare infatti che le partenze e i movimenti dei gommoni fossero loro note prima ancora della partenza. I due fascicoli sono stati istruiti dopo le segnalazioni dello Sco, il Servizio centrale operativo della polizia.

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20. Februar 2017 · Kommentare deaktiviert für „NGOs’ migrant rescue role comes under Italian spotlight“ · Kategorien: Italien, Libyen · Tags: ,

Libya Herald | 19.02.2017

By Alessandra Bocchi

Italy is looking more closely at the role of privately-funded rescue operations that have been plucking migrants from the seas off Libya and into the possibility that there may be collusion between smugglers and some of the rescuers.

A Sicilian prosecutor has told the news agency AFP that the cost and sophistication of the rescue operations had attracted attention.

“There is an abnormal proliferation of NGOs [Non-Government Organisations] operating “ said Carmelo Zuccaro, Catania’s prosecutor, “I’m not talking about the big, prestigious organisations, but all the small ones that seem to have sophisticated hardware, such as drones.”

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19. Februar 2017 · Kommentare deaktiviert für Felix Croft alla sbarra: «Se la solidarietà ai migranti cozza con le leggi, sia l’umanità a prevalere» · Kategorien: Frankreich, Italien · Tags: ,

Il Manifesto | 19.02.2017

Arrestiamo umani. Iniziato il processo al 27enne francese che è accusato di aver aiutato una famiglia di sudanesi in difficoltà a Ventimiglia a oltrepassare il confine francese. La sentenza attesa per il 16 marzo

Enrico Mugnai

Davanti al tribunale d’Imperia, sotto un sole primaverile, una cinquantina di persone, molti francesi, accompagnano Felix Croft verso l’entrata. «Solidarietà ai migranti, solidarietà a Felix» si legge su un cartello. Un altro riporta date e luoghi dove alcuni attivisti sono stati arrestati per lo stesso motivo. I suoi familiari entrano con lui. L’accusa che conduce il 27enne francese sul banco degli imputati è pesante, favoreggiamento dell’immigrazione clandestina con l’aggravante di aver trasportato 5 persone, una famiglia. La pena va dai 5 a 15 anni. Nelle tasche di Felix, hanno dichiarato in aula i due carabinieri che lo hanno arrestato, non sono stati trovati soldi.

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18. Februar 2017 · Kommentare deaktiviert für Sizilien, Staatsanwalt: High-Tech-Seenotrettung „anormal“ · Kategorien: EU, Italien, Libyen · Tags: , ,

Frontex hat die Staatsanwaltschaft Catania dazu veranlasst, die NGO Initiativen zur Seenotrettung im Mittelmeer zwischen Libyen und Sizilien aufs Korn zu nehmen. Italienische Medienberichte legten nahe, dass bereits ermittelt würde, nun rudert Staatsanwalt Carmelo Zuccaro zurück: Es sei kein Verfahren eröffnet worden, aber die NGO-Seenotrettung sei in die staatsanwaltschaftliche Beobachtung der Schleuserkriminalität im zentralen Mittelmeer integriert worden. Als Grund gab Zuccaro an, dass der Einsatz teuer High-Tech-Aufklärung und sogar von Drohnen durch die Seenotrettungs-Initiativen „anormal“ sei

Das zentrale Mittelmeer wird derzeit elektronisch durch EU und USA stärker überwacht als jede andere Meereszone. Dennoch ertranken vor den High-Tech-Augen der EU- und US-Militärs in den letzten Jahren Abertausende Menschen, allein im letzten Jahr 5.000 Boat-people. Die NGO-Seenotrettungen kämpfen verzweifelt darum, Schiffsbrüchige in der Todeszone vor Libyen rechtzeitig zu erkennen, um sie retten zu können. Die dafür eingesetzten High-Tech-Mittel sind nur ein bescheidener Anfang und stehen in keinerlei Vergleich zu den hochmodernen milliardenschweren Maxi-Techniken der Abschotter.

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17. Februar 2017 · Kommentare deaktiviert für Italienische Staatsanwaltschaft ermittelt gegen NGO’s im Mittelmeer · Kategorien: Italien · Tags: , ,

ANSA | 17.02.2017

Migranti: inchiesta pm Catania su Ong

Atti conoscitivi dopo denuncia Frontex di contatti con scafisti

(ANSA) – CATANIA, 17 FEB – La Procura di Catania ha aperto un’inchiesta conoscitiva sugli interventi in mare per soccorrere migranti da parte di Ong nel Canale di Sicilia. Lo scrive Repubblica citando il procuratore Carmelo Zuccaro che al quotidiano spiega: „vogliamo capire chi c’è dietro tutte queste organizzazioni umanitarie che sono proliferate in questi ultimi anni, da dove vengono tutti questi soldi che hanno a disposizione e soprattutto che gioco fanno“. Per questo, aggiunge, „insieme a Frontex e alla Marina militare stiamo cercando di monitorare queste Ogn che hanno dimostrato di avere una grande disponibilità finanziaria“. „E‘ ovvio – sottolinea Zuccaro – che non mettiamo in discussione organizzazioni umanitarie di chiara fama“. Secondo un rapporto di Frontex all’Ue ai migranti „verrebbero date chiare istruzioni prima della partenza sulla direzione da seguire per raggiungere le imbarcazioni Ong“, le cui navi spesso si spingerebbero vicino la costa libica come dei ‚taxi‘, ipotizzando presunti „contatti con scafisti“. (ANSA).

17. Februar 2017 · Kommentare deaktiviert für Migranti, per portarne cinque in Francia rischia fino a 15 anni. In tribunale con Felix Croft: “Ho visto il bambino…” · Kategorien: Frankreich, Italien · Tags: ,

Il Fatto Quotidiano | 17.02.2017

“Ero consapevole di andare contro la legge, ma il mio è stato un atto legittimo che rientra nel quadro della Convenzione Europea dei Diritti dell’Uomo”. Davanti alla corte del Tribunale di Imperia, Felix Croft si è difeso con queste parole dall’accusa di “favoreggiamento dell’immigrazione clandestina, un reato che prevede pene fino a 15 anni di carcere. In un aula di tribunale blindata e gremita di pubblico e stampa internazionale, alla quale non è stato consentito di filmare l’udienza per “per ragioni di sicurezza”, Croft ha ripercorso la genesi del suo gesto.

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14. Februar 2017 · Kommentare deaktiviert für Fit for Purpose? The Facilitation Directive and the Criminalisation of Humanitarian Assistance to Irregular Migrants · Kategorien: EU · Tags: ,

Europäisches Parlament | 26.02.2017

This study was commissioned by the European Parliament’s Policy Department for Citizens’ Rights and Constitutional Affairs at the request of the LIBE Committee. With renewed efforts to counter people smuggling in the context of an unprecedented influx of migrants and refugees into the EU, it assesses existing EU legislation in the area – the 2002 Facilitators’ Package – and how it deals with those providing humanitarian assistance to irregular migrants. The study maps EU legislation against the international legal framework and explores the effects – both direct and indirect – of the law and policy practice in selected Member States. It finds significant inconsistencies, divergences and grey areas, such that humanitarian actors are often deterred from providing assistance. The study calls for a review of the legislative framework, greater legal certainty and improved data collection on the effects of the legislation.

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12. Februar 2017 · Kommentare deaktiviert für „Hilfe für Migranten: Wenn Solidarität zum Verbrechen wird“ · Kategorien: Frankreich, Italien · Tags: , ,

arte | 11.02.2017

Im Département Alpes-Maritimes an der französisch-italienischen Grenze beschließen zahlreiche Einwohner aus Empörung über die Situation der aus Italien ankommenden Flüchtlinge, ihnen zu Hilfe zu kommen. Ihr solidarisches Engagement endet teilweise auf dem Polizeirevier oder sogar vor Gericht. So auch für Cedric Herrou. Ein Gericht in Nizza hat den französichen Olivenbauer verurteilt und eine Geldstrafe von 3000€ verhängt. […]

Die “Solidaritätsverbrecher” leisten Widerstand

Mehrere hundert Hilfsorganisationen, darunter Amnesty und Emmaüs, haben sich zum Kollektiv der “Solidaritätsverbrecher” zusammengeschlossen, um die Sanktionen gegen Personen anzuprangern, die Migranten zu Hilfe kommen. Am 8., 9. und 10. Februar fanden in Paris, Lille, Bordeaux und Nizza mehrere Kundgebungen des Kollektivs statt, um die breite Öffentlichkeit für diese Problematik zu sensibilisieren. Nach Auskunft der Mitglieder der Hilfsorganisationen hat die Medienberichterstattung über die jüngsten Prozesse für „Solidaritätsdelikte“ bereits einen Bewusstseinsprozess angestoßen. “Diese Situation hat wenigstens einen Vorteil, grinst Pierre-Alain Mannoni. „Es formiert sich Widerstand”.

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11. Februar 2017 · Kommentare deaktiviert für „Schweden: Journalist als Schleuser verurteilt“ · Kategorien: Skandinavien · Tags: ,

Süddeutsche Zeitung | 10.02.2017

Der Reporter, der einen 15-jährigen Jungen aus Syrien von Griechenland nach Schweden mitgenommen hat.

Von Silke Bigalke, Stockholm

„Nimm mich mit dir“, hatte der 15-jährige Junge in die Kamera gesagt. Der schwedische Reporter Fredrik Önnevall hatte den jungen Syrer 2014 in Griechenland getroffen. Der Journalist brauchte damals ein paar Minuten Zeit, um die Tragweite dieser Bitte zu verstehen. Dann beschloss er, den Jungen mit nach Schweden zu nehmen. Ein Gericht in Malmö hat ihn, seinen Kameramann und den Dolmetscher nun wegen Menschenschmuggels verurteilt. Sie müssen 75 Sozialstunden ableisten und bekommen zwei Monate Haft auf Bewährung.

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