Wie die französische Verteidigungsministerin Florence Parly mitteilte, wird das französische Militär in Mali Transport-Roboter einsetzten. Die elektronischen Lasttiere bewegen sich mithilfe künstlicher Intelligenz bis zu 100 km selbständig, können 500 kg tragen und können 72 Stunden ununterbrochen unterwegs sein.

Nella guerra del Sahel, Parigi prova i combattimenti del futuro, per trarne lezioni operative. Sta per spedire in teatro muli di fanteria meccanici, robot elettrici silenti che alleggeriscono il fardello del combattente. Automi che possono camminare sulla sabbia, valicare ostacoli e rendere più spedite e imprevedibili le azioni dei fanti e delle forze speciali. I muli del Sahel avrebbero un’intelligenza artificiale. Riconoscerebbero alcuni comandi vocali. Senz’altro seguono fedelmente le unità di assegnazione. Sono autonomi per un centinaio di chilometri e trasportano un carico di almeno 500 chilogrammi, coprendo la distanza in 72 ore circa.

Caricano sul ‚dorso‘ sacchi, munizioni, viveri, acqua, pile e batterie. Dovrebbero fornire elettricità per ricaricare gli apparati elettronici dei soldati e illuminare i bivacchi, nelle soste notturne. Scatenando le ire dei nostalgici degli animali veri impiegati a fianco all’uomo in montagna. Non è chiaro come si chiamino, né quali capacità precise abbiano. Ma dovrebbero essere imponenti. Sono stati provati una quindicina di giorni fa al poligono di addestramento alla guerra urbana di Suippes. Ora sono pronti ad essere imbarcati su un cargo e spediti in Mali.
L’idea è quella di emulare gli animali viventi, capace di passare dappertutto, di beffarsi degli ostacoli, di inerpicarsi in sentieri stretti e di saper stare in equilibrio, nutrendosi in autonomia a bordo sentiero.

Avvenire | 24.04.2019

Mali: Französisches Militär will Infanterie-Roboter einsetzen