Seit ein paar Tagen ist die „Mission Lifeline“ wieder auf dem Mittelmeer aktiv. Am vergangenen Freitag war die Besatzung mit ihrem neuen Boot „Eleonore“ von Italien aus aufgebrochen und hatte am Wochenende die libysche SaR-Zone erreicht. Heute meldete der Kapitän des Bootes Claus-Peter Reisch, dass 100 Migrant*innen in letzter Minute gerettet werden konnte, weil deren Boot bereits am Sinken war. Während des Rettungseinsatzes wurde die Crew der „Eleonore“ von einem Schiff der libyschen Küstenwache bedroht. Besatzungsangehörige der „Mare Jonio“ der NGO „Mediterranea Saving Humans“, die der „Eleonore“ Unterstützung angeboten hatten, berichteten von massiven Störungen des Funk- und Radarverkehrs: „Wir konnten keine Nachrichten empfangen und unsere Navigationsinstrumente haben getillt.“

Rettungsschiff „Eleonore“ nimmt 100 Migranten an Bord

Das deutsche Rettungsschiff „Eleonore“ hat rund 100 Migranten auf dem Mittelmeer aufgenommen. Die Menschen seien am Montag gerettet worden, während ihr Boot am Sinken gewesen sei, sagte Axel Steier, Sprecher der Dresdner Hilfsorganisation Mission Lifeline, die die „Eleonore“ unterstützt.

Die maltesische Armee brachte unterdessen 73 Migranten an Land, diese wurden nach Angaben der Streitkräfte in zwei gesonderten Operationen gerettet. Die griechische Küstenwache griff vor der Halbinsel Peloponnes zudem rund 80 Migranten auf, die in Seenot geraten waren und per Telefon die Behörden um Hilfe gebeten hatten. […]

Welt | 26.09.2019

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Migranti, ong Lifeline ha soccorso 101 persone al largo della Libia. Mediterranea denuncia: “Hanno mandato in tilt i nostri radar”

La nave Eleonore, appartenente alla ong Lifeline, ha salvato 101 persone nel mar Mediterraneo, a 43 miglia dalle coste libiche di Al-Khoms. I migranti si trovavano a bordo di un gommone che era sul punto di affondare. Mentre l’equipaggio della nave battente bandiera olandese punta adesso verso nord in cerca di un porto sicuro, è arrivata l’offerta di assistenza da parte della Mare Jonio, della ong Mediterranea Saving Humans, come ha comunicato la stessa ong su Twitter.

“Mentre erano in corso le operazioni di soccorso da parte del rescue team di Eleonore – si legge in un post successivo – una motovedetta della cosiddetta Guardia Costiera libica si è minacciosamente avvicinata al gommone, terrorizzando i naufraghi. Dopo che la motovedetta si è allontanata, le persone sono state tutte tratte in salvo a bordo della Eleonore, che sta facendo rotta verso nord alla ricerca di un porto sicuro per lo sbarco dei naufraghi”.

In giornata, la stessa ong aveva denunciato anche una “intensa (e non meglio identificata) attività militare di jamming“, ovvero una “interferenza sui segnali gnss e gps” che ha creato problemi alle apparecchiature di bordo. “Non riceviamo alcun messaggio e gli stessi nostri strumenti di navigazione sono stati mandati in tilt. In un clima di silenzio e di connivenza da parte degli stati dell’Unione europea, sembra sia diventata prassi ordinaria un crimine gravissimo – azzarda Mediterranea -, ovvero respingere centinaia di persone verso un porto non sicuro in un Paese dove sono a rischio di vita e trattamenti inumani e degradanti“.

Il Fatto Quotidiano | 26.08.2019

Mission Lifeline: 100 Boat-people vor der Küste Libyens gerettet