Vor der Küste Libyens haben Helfer des zivilen Rettungsschiffs „Ocean Viking“ insgesamt 176 Menschen an Bord geholt. Andere Flüchtlinge erreichten Italien. Die neue Innenministerin dort kündigte eine Initiative an.

Die 176 Migranten waren mit ihren zwei Schlauchbooten auf dem Mittelmeer in Seenot geraten, wie die Hilfsorganisation SOS Méditerranée via Twitter mitteilte. Von einem Boot seien 74 Menschen gerettet worden. „Obwohl sie von der gefährlichen Flucht erschöpft sind, scheinen alle Überlebenden so weit stabil“, hieß es weiter. Von einem zweiten Schiff wurden später 102 Migranten, darunter vier Schwangere und neun Kinder, aufgenommen. Die „Ocean Viking“ wird von SOS Méditerranée und von Ärzte ohne Grenzen betrieben.

Die tunesische Küstenwache brachte ein Boot mit Flüchtlingen auf, das in der tunesischen Hafenstadt Sfax gestartet war. Die Besatzung zwang die Migranten, wieder Kurs auf die Küste zu nehmen. 25 Flüchtlinge, die ins Mittelmeer gesprungen waren, wurden aus dem Wasser gerettet.

Unterdessen erreichten weitere Migranten mit drei kleinen Booten italienisches Territorium. Wie die Nachrichtenagentur ANSA meldete, wurden insgesamt 26 Menschen auf der Insel Lampedusa in Empfang genommen. Ein drittes Boot mit 15 tunesischen Migranten kam an der südlichen Küste von Sizilien an. […]

Italiens Innenministerin will mit Hilfsorganisationen reden

Italiens neue Innenministerin Luciana Lamorgese kündigte nun in einem Interview der Zeitung „Corriere della Sera“ einen Dialog mit Hilfsorganisationen an. Es solle bald ein Treffen geben. Dabei werde es unter anderem um den Verhaltenskodex für die NGOs gehen, der bereits seit 2017 besteht. […]

DW | 13.10.2019

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Migranti: soccorse 176 persone, Tunisia ne ferma 110

Sbarchi a Lampedusa e Porto Empedocle. Lamorgese, Ue non lasci soli

Le condizioni meteo buone e l’instabilità del quadro politico internazionale spingono in mare sempre più barconi carichi di donne, uomini e bambini in fuga da guerre, fame e disperazione. „L’intensificazione dei flussi migratori che stanno mettendo in crisi i Paesi della frontiera orientale – sottolinea la ministra dell’Interno Luciana Lamorgese – richiede un approccio europeo solidale: non possono essere lasciati soli gli stati più esposti“. Ai vertici ministeriali di Malta e Lussemburgo Lamorgese dice di aver registrato un rinnovato clima di solidarietà „necessario per una effettiva condivisione del problema. Adesso solo una risposta coordinata e condivisa a livello europeo può consentire una strategia efficace“. […]

ANSA.it | 13.10.2019

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Lamorgese: «L’Europa favorisca la stabilizzazione, sui profughi non ci lasci da soli»

La ministra dell’Interno: confronto con le Ong partendo dal codice di condotta già siglato al Viminale. Sui rimpatri è necessario sottoscrivere nuovi accordi di riammissione. Troveremo risorse per le forze dell’ordine

«La crisi siriana può essere affrontata soltanto con una risposta forte dell’Unione Europea che favorisca la stabilizzazione politica di quei territori». Parla per la prima volta la ministra dell’Interno Luciana Lamorgese, e lo fa nel momento di massima allerta internazionale dopo la minaccia del presidente turco Erdogan di mandare oltre confine milioni di profughi. Per questo avverte: «L’intensificazione dei flussi migratori che stanno mettendo in crisi i Paesi della frontiera orientale richiede un approccio europeo solidale: non possono essere lasciati soli gli Stati più esposti».

Lei ha già partecipato ai vertici di Malta e Lussemburgo. Crede davvero che in Europa stia cambiando qualcosa?

«Ho registrato un rinnovato clima di solidarietà, necessario per una effettiva condivisione del problema. Finora l’impegno del nostro Paese su questo fronte è stato eccezionale. Adesso solo una risposta coordinata e condivisa a livello europeo può consentire però una strategia efficace che coniughi il necessario rigore contro lo sfruttamento dei migranti e i trafficanti di esseri umani con il rispetto dei diritti fondamentali e dei principi di solidarietà che sono alla base della costruzione e dell’integrazione europea». […]

Corriere della Sera | 12.10.2019

„Ocean Viking“ rettet wieder Migranten

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