Das italienische Rettungsschiff „Mare Jonio“ der NGO „Mediterranea Saving Humans“ befindet sich in der Todeszone vor den libyschen Gewässern und beobachtete – auch über abgehörte Kommunikation – in der vergangenen Nacht erneute Push-Backs der sogenannten libyschen Küstenwache unter Leitung militärischer EU-Flugzeuge. Die Besatzung von „Mare Jonio“ erkannte ein maltesisches Militärflugzeug (‘AS1126’), beteiligt waren weitere Flugzeuge wahrscheinlich der italienischen Luftwaffe. Sie führten vom Himmel das libysche Patrouillenboot der Milizen aus Misrata zu zwei fliehenden Booten mit 180 Boat-people und leiteten ihre Deportation zurück nach Libyen. Das Rettungsschiff „Mare Jonio“ war nicht rechtzeitig zu den fliehenden Booten gelangt.

Bereits mehrmals konnte in diesem Jahr dokumentiert werden, dass die sogenannte libysche Küstenwache direkt als Push-Back-Agentur der EU arbeitet und – jetzt mitten im Krieg – die abgefangenen Geflüchteten in Internierungslager verbringt.

Malta denounced for ‚helping‘ Libyan coastguard intercept migrants and returning them to Libya

The captain of NGO vessel Mare Jonio says a Maltese military aircraft guided the Libyan coastguard to a migrant boat heading towards Lampedusa in what has been described as a breach of human rights

The Libyan coastguard is understood to have intercepted two migrant vessels with some 170 people on board over the past 24 hours

Malta stands accused by NGO vessel Mare Jonio of helping the Libyan coastguard locate and pick up some 100 migrants out at sea for return to Libya.

The migrants appear to have been intercepted by the Libyan coastguard some 15 nautical miles away from Malta’s search and rescue with the help of a Maltese military aircraft. The boat was heading towards Lampedusa.

It was the Mare Jonio’s captain who raised the alarm, accusing the Maltese authorities of ‘repatriating’ the migrants to an unsafe port in Libya.

Beppe Caccia, head of mission on Mare Jonio, a vessel belonging to NGO group Mediterranea, was quoted by Italian news outlet La Repubblica saying that it was a Maltese military plane that guided the Libyan coastguard vessel to the migrant boat.

The Mare Jonio had informed the rescue coordination centre in Rome it was ready to intervene but told to stay out because the Libyan navy was on its way.

“We denounce this repatriation to an unsafe port, where human rights are not respected… this was a grave violation of human rights and international conventions,” Caccia said.

[…] This appears to have been the second migrant boat rescued by the Libyan coastguard in the space of a few hours.

On its Twitter feed, the Libyan coast guard said it rescued some 170 migrants on two boats. […]

Malta Today | 03.05.2019

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“Due barconi sono stati bloccati dai libici violando le convenzioni internazionali”

[…] Due imbarcazioni con a bordo circa 180 migranti sono state bloccate dalla Guardia costiera libica mentre si dirigevano verso Lampedusa. È la denuncia della ong Mediterranea Saving Humans in pattugliamento e monitoraggio dalla Mare Jonio. Per l’organizzazione non governativa si tratta di una “operazione di cattura e deportazione in zona di guerra” di 80 persone, in riferimento allo stop al primo gommone al quale – secondo Repubblica – ne è seguito un secondo.

La prima operazione dei libici è avvenuta, continua la ong, a 65 miglia a nord di Al Khoms. Lì la motovedetta Sabratah 654, “appartenente alla cosiddetta Guardia costiera libica”, ha effettuato l’operazione tra le 18.30 e le 19.00 di giovedì: “Una assoluta violazione di tutte le convenzioni internazionali sui diritti umani, la cattura di persone in fuga da guerra e riportate in zona di conflitto”, aggiunge Mediterranea.

“Il crimine è stato compiuto sotto osservazione e con comunicazioni tramite canale Vhf, di un aereo di Malta Air Force ‘AS1126’, che ora sta sorvolando una seconda imbarcazione di colore rosso con 100 persone che tentano di fuggire dalla Libia. Mare Jonio – comunica Mediterranea – oltre ad aver informato le autorità italiane, si sta dirigendo sulle coordinate dell’imbarcazione, e ha chiesto istruzioni a Mrcc Italia, facendo presente il divieto di deportare in zona di guerra i profughi. I libici si stanno dirigendo anche sulla seconda imbarcazione, mentre l’aereo militare maltese si sta ritirando”. Anche questa seconda operazione, stando a quanto riferisce Repubblica, è poi stata effettuata.

Il Fatto Quotidiano | 03.05.2019

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Migranti, la denuncia della Mare Jonio: „Due barconi presi dai libici“

Il barcone con 100 migranti che si dirigeva a Lampedusa sarebbe stato intercettato dai libici. Lo si apprende da una mail mandata dal Mrcc di Roma (il centro di coordinamento dei soccorsi italiani) alla Mare Jonio che aveva dato la propria disponibilità ad intervenire. Ma, come nel caso di una precedente imbarcazione con 80 persone a bordo, anche questa è stata raggiunta dai libici. „Roma non si azzarda a dire che i due eventi sono da considerarsi formalmente conclusi e scarica sulle autorità maltesi la responsabilità di aver supportato l’operazione di cattura della cosiddetta guardia costiera libica – dice Beppe Caccia, capo missione della Mare Jonio – Conferma quello che noi abbiamo denunciato sin dal primo momento: sono state decisive per i libici le informazioni fornite dall’aereo maltese, in un’ennesima gravissima violazione dei diritti umani e delle Convenzioni internazionali“. Dopo mezzanotte, dalla Mare Jonio è partita una mail anche verso La Valletta per chiedere chiarimenti.

Gazzetta di Mantova | 03.05.2019

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Due grossi barconi di migranti sono stati intercettati dai libici

[…] La Guardia costiera italiana ha fatto sapere all’equipaggio della Mare Jonio che entrambe le imbarcazioni sono state intercettate dalla cosiddetta Guardia costiera libica. Non è chiaro cosa sia successo alle persone “soccorse”, ma quasi sicuramente sono state riportate in Libia nei centri di detenzione per migranti, dove le violazioni dei diritti umani sono sistematiche (e dove si registrano le prime conseguenze delle nuove tensioni).

Secondo i dati dell’OIM, dall’inizio dell’anno sono sbarcati in Italia 722 migranti. Altri 308 sono arrivati a Malta, mentre 1.092 hanno provato a lasciare la Libia ma sono stati intercettati dalla cosiddetta Guardia costiera libica. Una recente analisi del ricercatore Matteo Villa dell’ISPI indica che non ci sono state variazioni sensibili nelle partenze fra prima e dopo l’inizio delle nuove violenze: anzi, di solito a maggiore instabilità nel paese corrispondono meno partenze dei migranti.

La spiegazione che si sono dati alcuni osservatori è che nella guerra fra il governo riconosciuto dalla comunità internazionale di Fayez al Serraj e le milizie del maresciallo Khalifa Haftar siano impegnate anche le milizie che di solito si occupano del traffico di esseri umani.

Le operazioni di ieri sera mostrano anche che la cosiddetta Guardia costiera libica è ancora attiva: una settimana fa uno dei loro ufficiali aveva fatto sapere a Scenari Libici che avevano dovuto interrompere le operazioni per via della guerra.

il Post | 03.05.2019

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Nachricht vom Rettungsschiff „Mare Jonio“ vom 03.05.2019

Around midnight we had final confirmation by ITMRCC Rome and RCC Malta that both boats were captured and 180 people deported back to Libya. The role of a military airplane from Malta Air Force (and perhaps also other European aerial assets in the area, including an Italian one) was crucial to coordinate and guide from the sky the Libyan patrol boat (from Misurata’s militias – so called „Coast Guard“) in intercepting and capturing the two boats.

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BREAKING NEWS

From Mare Jonio, engaged in patrolling and monitoring operations in the Central Mediterranean

Thursday 2 May 2019

We denounce a capture and deportation in an area of war of 80 people onboard a white rubber boat 65 miles north of Al Khoms.

The patrol boat “Sabratah 654”, of the the so-called “Libyan coast guard”, performed the operation today between 6.30 and 7pm: the capture of people flying from war and their deportation to the conflict area is an obvious and absolute violation of all international conventions on human rights.

The crime was committed under observation and with communication through VHF channel with a Maltese Air Force “AS1126” aircraft, which is currently flying over a second boat, with 100 people attempting to escape from Libya.

Mare Jonio, besides informing Italian authorities, is heading toward the position of this second boat. It has asked MRCC Italy for instructions, pointing out that there is an explicit prohibition to deport refugees to war zones. Libyan vessels are also heading toward the boat, while the Maltese military aircraft is getting away.
Updates will follow.

Mediterranea | 02.05.2019

EU-Flugzeuge koordinieren neue Push-Backs nach Libyen

2 thoughts on “EU-Flugzeuge koordinieren neue Push-Backs nach Libyen

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