Seit dem 2. Juli wurde die Sea-Watch 3 im Hafen von Valletta von den maltesischen Behörden festgehalten. Heute morgen ist das Schiff ausgelaufen und befindet sich nun zu Wartungsarbeiten auf dem Weg nach Spanien. Seit der Beschlagnahme sind mehr als 500 Boat-people im Mittelmeer ertrunken.

„Sea-Watch 3“ darf Malta verlassen

Grund für das Festsetzen: Fragen zur Registrierung

Das 50 Meter lange, niederländisch geflaggte Rettungsschiff war am 2. Juli von der maltesischen Regierung daran gehindert worden, den Hafen zu verlassen. Grund waren nach Angaben der Hilfsorganisation die parallel eingeleiteten Ermittlungen gegen den Kapitän des deutschen Rettungsschiffes „Lifeline“, Claus-Peter Reisch, in der maltesischen Hauptstadt Valletta. […]

ARD Tagesschau | 20.10.2018

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“Pronti a tornare in mare a salvare migranti”

[…] La nave, assieme alla Seafuchs della Ong Sea-Eye, il 2 luglio scorso era stata fermata in porto dalle autorità di Malta, nelle ore in cui era esploso il caso di un’altra nave umanitaria, la Lifeline della omonima Ong, che con circa 200 migranti a bordo era stata finalmente autorizzata ad attraccare alla Valletta dopo il «solito» rimpallo tra autorità di diversi Paesi sulla titolarità del soccorso in mare. La Lifeline fu posta sotto sequestro dalla magistratura come «corpo di reato» (e lo è ancora), le altre due imbarcazioni furono invece fermate ufficialmente per controlli sullo Stato di bandiera che, per entrambe, è l’Olanda.  

Già dopo un mese, dai Paesi Bassi era arrivata a Malta la documentazione che la Sea Watch 3 era regolarmente registrata nei propri registri navali e per gli scopi di ricerca e soccorso in mare. Nonostante ciò, alla nave non era stato concesso da Malta di riprendere la navigazione. Fino a stamattina alle 7, quando è uscita dal porto della Valletta, destinazione la Spagna dove sono previsti lavori di manutenzione e il rifornimento di viveri e materiali per una nuova missione. Perchè i responsabili della Ong lo hanno già annunciato: «Siamo pronti a tornare in mare – dice la portavoce per l’Italia della Ong, Giorgia Linardi – Non ci fermiamo e questo non deve essere percepito come una sfida o jun affronto alle presenti politiche bensì un atto di resposanbilità civile». Qualche girono fa era stato concesso al loro piccolo aereo da ricognizione, il Moonbird, di riprendere il volo.  […]

La Stampa | 20.10.2018

Malta: Sea-Watch 3 hat den Hafen von Valetta verlassen