Im Januar 2018 hatten die Bewegung 5 Stelle (M5S) noch gegen den italienischen migrationsbekämpfenden Militäreinsatz im Niger gestimmt und die Lega sich enthalten. Doch nach Regierungsantritt haben sie sich bemüht, die Blockade des Einsatzes aufzuheben, und jetzt erfolgt die Aktivierung der italienischen 470 Militärs im Niger. Konkret sollen nigrische Soldaten für die Migrationsbekämpfung ausgebildet und bei der Patrouille der Grenzen unterstützt werden.

[…] Ce l’abbiamo fatta: dopo 8 mesi di impasse abbiamo sbloccato la missione in Niger per il controllo dei flussi migratori!”. Lo annuncia su Facebook la ministra della Difesa, Elisabetta Trenta. La missione, che prevede l’invio nel Paese di 47o uomini con funzioni di addestramento, era stata approvata dalla Camera il 17 gennaio scorso, prima del cambio di maggioranza, ed era considerata centrale dal governo Gentiloni nel contrasto all’immigrazione irregolare. Al provvedimento, dal titolo “Autorizzazione e proroga delle missioni internazionali per l’anno 2018″ (c.d. decreto missioni) il Movimento 5 Stelle aveva però votato contro (insieme a LeU), mentre la Lega si era astenuta.

[…] I militari italiani andranno così ad aggiungersi al contingente francese già presente in Niger, dove il Paese di Macron ha interessi economici molto forti: soprattutto le miniere di uranio vitali per il fabbisogno energetico francese, che per l’80 percento è soddisfatto da centrali nucleari. E proprio agli interessi della Francia faceva riferimento Luigi Di Maio, attuale vicepremier, nel motivare il voto contrario del proprio gruppo: “Non mi convincono le regole di ingaggio, sembra tanto una missione che conviene più alla Francia. Noi siamo per la Nato ma ci sono missioni su cui conviene essere molto chiari”, aveva detto. Secondo Di Maio, poi, la maggioranza a guida Pd, negli ultimi mesi di legislatura, non aveva la “legittimazione democratica” necessaria a prendere una decisione così “ardita”. A favore dell’operazione militare, invece, il voto di Forza Italia e Fratelli d’Italia.

Il Fatto Quotidiano | 20.09.2018

ABBIAMO SBLOCCATO LA MISSIONE IN NIGER PER IL CONTROLLO DEI FLUSSI MIGRATORI!

Ce l’abbiamo fatta: dopo 8 mesi di impasse abbiamo sbloccato la missione in Niger per il controllo dei flussi migratori!
L’Italia entrerà in pieno supporto del governo nigerino e assisterà le autorità locali attraverso delle unità di addestratori, uomini e donne delle Forze Armate con alte specialità e professionalità, articolati in Mobile Training Teams che formeranno le forze nigerine al fine di rafforzare il controllo sul territorio. Tutto questo, seguendo ovviamente le esigenze, le richieste e le necessità di Niamey.
Nello specifico, l’obiettivo sarà arginare, insieme, la tratta di esseri umani e il traffico di migranti che attraversano il Paese, per poi dirigersi verso la Libia e in definitiva imbarcarsi verso le nostre coste.
Si tratta di un grandissimo risultato di questo governo, dopo mesi e mesi di immobilismo durante il quale, l’Italia, ha tuttavia continuato a dare il suo supporto alla popolazione sul piano umanitario, inviando medicinali.
Ringrazio l’esecutivo nigerino e lo ringrazierò di persona ad ottobre, quando avrò il piacere di ricevere il mio omologo, il ministro della Difesa, a Roma.
Sarà un piacere accoglierlo e dargli il benvenuto a nome del Paese.

Elisabetta Trenta on Facebook | 20.09.2018

Italien: Militärmission zur Kontrolle der Migration in Niger

Verteidigungsministerin Elisabetta Trenta freut sich über die Freigabe der umstrittenen Mission

[…] „Wir haben es geschafft: Nach 8 Monaten Sackgasse haben wir die Mission in Niger zur Kontrolle der Migrationsströme freigegeben!“, wird die Ministerin aus deren Facebook-Mitteilung zitiert. Trenta, die bei den Parlamentswahlen für die MoVimento 5 Stelle antrat, macht dort schon bei der Überschrift klar, dass es der Mission um die Kontrolle der Migration geht.

Im Statement der Verteidigungsministerin heißt es, dass Einheiten mit Ausbildern, Männer und Frauen von „mobilen Trainingsteams“ der italienischen Streitkräfte lokale Behörden in Niger durch die Ausbildung nigerianischer Truppen unterstützen würden. Ziel sei es, die Kontrolle über das Gebiet zu stärken.

„Konkret wird das Ziel darin bestehen, den Menschenhandel und den Schmuggel von Migranten durch das Land, die dann von Libyen aus an unsere Küsten gelangen wollen, gemeinsam einzudämmen.“ – Elisabetta Trenta

[…] Beobachter aus Algerien sehen den Konkurrenzkampf zwischen Italien und Frankreich in Libyen und darüber hinaus im Sahelgebiet und im Niger als Hintergrund. Die italienische Mission in Niger, die Elisabetta Trenta im Parlament als sehr wichtig bezeichnet habe, konterkariere Pläne von Macron in Nordafrika und in der Sahelzone.

Telepolis | 21.09.2018